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Tunisi, TunisiaLina Ben Mhenni moriva un anno fa, fu la voce della Primavera Araba. Nonostante i pericoli in cui poteva incorrere, Lina ha sempre perseguito nella sua missione alla ricerca della verità. È stata il volto della Rivoluzione Tunisina iniziata con la morte di Mohamed Bouazizi, martire della Primavera Araba; andando in giro per il paese per filmare, e mostrare, al mondo intero quello che i media non dicevano.

Collaboratrice linguistica presso l’Università di Tunisi e alla Tufts, in Massachusetts, uno dei suoi lavori più importanti fu quello di riportare sul suo personale blog tutti gli sviluppi di un Nord Africa martoriato dalla dittatura. Nello specifico Lina Ben Mhenni è stata la voce principale ed il simbolo della caduta del governo dittatoriale Ben Ali.

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Da sempre impegnata nell’attivismo e nello specifico per i diritti umani; la giovane donna ha coperto la cronaca dell’intero movimento insurrezionale della Primavera Araba in 3 lingue: arabo, francese ed inglese. Simbolo di tenacia e perseveranza, la “voce della rivolta tunisina” alla ricerca della giustizia e di una vera democrazia fu candidata a premio Nobel per la Pace a soli 28 anni.

Figlia del militante marxista Sadok Ben Mhenni, imprigionato dall’ex presidente Habib Bourghiba, ha sempre portato avanti la battaglia per i diritti fondamentali dei tunisini. La sua costanza nel lottare contro un ferreo dittatore come Ben Ali, chiedendo un regime lontano dai parametri di corruzione e povertà in una Tunisia che stentava ad una media di meno di 2 dollari al giorno, le ha conferito assieme al martire Bouazizi il titolo di simbolo della rivolta.

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La rivoluzione della dignità si concluse con circa 140.000 morti, numeri che denotano un’ostinazione del popolo tunisino nel raggiungere l’obiettivo prefissato.

Durante la lettura di “a Tunisian Girl” si comprende quanto la sua lotta per i diritti umani facesse di lei una speranza per il popolo tunisino e il mondo intero. Rivelava di fatto la realtà della questione legata alla subordinazione della Tunisia nei confronti di un regime totalitario/autocratico.

Lina Ben Mhenni, a 36 anni, ha lasciato il segno nella lotta per i diritti dell’essere umano e per la libertà di espressione.

FONTE: atunisiangirl.blogspot.com, AGI, Repubblica

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