Ancora manifestazioni dei lavoratori Alitalia: stamane al Terminal 3 dell’aeroporto Leonardo Da Vinci di Fiumicino centinaia di manifestanti

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I fatti

Dopo la grande manifestazione al Mise, anche stamattina centinaia di lavoratori, tra gli aeroporti di Linate, Malpensa e Fiumicino stanno manifestando durante l’assemblea organizzata da USB, Naca Piloti e Cub per discutere dell’insostenibile situazione venutasi a creare. In contemporanea al presidio in Lazio, se ne è aggiunto un altro a Milano, presso la sede della Regione Lombardia, dove vi partecipano circa 200 lavoratori degli aeroporti di Linate e Malpensa.

Nell’occhio del ciclone, i dipendenti di Alitalia e CityLiner che si trovano di fronte ad uno “strangolamento” voluto dall’Unione Europea che vedrebbe divenire la più grande compagnia aerea italiana, una “micro-compagnia”. Tanti gli esuberi in vista, data la volontà di regalare ciò che resta del vettore ad altre società.

La protesta anche contro il governo italiano, che non riuscirebbe il tanto acclamato piano ristori Covid con la giusta tempistica per pagare gli stipendi. Nel frattempo, l’UE ha autorizzato una somma superiore a 25 miliardi di euro da elargire alle concorrenti.

L’assemblea si è quindi tramutata in un grande corteo nei pressi dell’aeroporto di Fiumicino dove centinaia di lavoratori hanno marciato fino agli accessi del centro direzionale Alitalia. A Milano invece, l’Assessorato del Lavoro ha ricevuto una consistente delegazione di partecipanti alla manifestazione.

I sindacati sono quindi con i lavoratori che si vedono sempre più preoccupati in un futuro senza le giuste misure dedicate ad essi. La marcia si è svolta al grido di “Non molleremo mai!”.

FONTE: AGR

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