• Tempo di Lettura:3Minuti

Era da tempo che girava la voce che Martin Scorsese stesse lavorando ad un film biopic dedicato a Gesù Cristo, dopo “L’Ultima tentazione di Cristo”. Il regista di Killers of the Flower Moon, uscito a mani vuote dagli Oscar, sta iniziando a scrivere la sceneggiatura del suo ultimo lavoro.

Un primo sguardo al progetto emerge grazie a un estratto dello script contenuto nel libro del suo consulente, Padre Antonio Spadaro. Anche Variety ha rivelato che Padre Spadaro ha pubblicato un estratto della prima bozza dello script e una serie di conversazioni avute proprio con lo stesso Martin Scorsese.

L’uomo ha pubblicato il suo ultimo libro, Dialoghi sulla fede, nell’ultimo capitolo, intitolato Sceneggiatura per un possibile film su Gesù, è un testo di 20 pagine che Scorsese ha consegnato a Spadaro dandogli il permesso di pubblicarlo. Anche se queste pagine non sono le stesse sulle quali lavorerà Scorsese, possiamo capire quali motivazioni hanno spinto il regista a realizzare un film su Gesu:

“Quando l’idea di fare cinema ha cominciato a diventare concreta, avevo in mente di realizzare un film su Cristo nel mondo moderno, in abiti moderni, girato in 16mm e in bianco e nero per le strade di New York. Con apostoli in giacca e cravatta in vecchi corridoi scrostati e logori, con la crocifissione ambientata sui moli del West Side e poliziotti al posto dei centurioni… il mio mondo”.

I primi dettagli sul film di Martin Scorsese

Martin Scorsese, regista di diversi successi, ha anche ammesso di comparire in un cameo nel suo film su Gesù.  Scorsese ha ammesso che gli spettatori potrebbero non accettare il film dato il soggetto, ma spera che abbiano una mente aperta. Ecco il primo script del film.

La scena è immersa nel buio.

Un’immagine dipinta del volto di Gesù viene illuminata all’improvviso. Poi, altrettanto velocemente, scompare di nuovo nell’oscurità. MONTAGGIO RAPIDO di una serie di immagini. Una semplice croce di legno appesa sopra un letto ben rifatto nell’appartamento di un caseggiato popolare… finestre di una chiesa con scene della vita di Gesù… una scultura in marmo di Maria che tiene il corpo di Gesù tra le braccia… un piccola croce d’oro accanto a un’immagine di Gesù che prega verso il cielo… un bambino seduto a un tavolo che guarda in alto la croce accanto a complessi disegni colorati per un film di fantasia intitolato La Città Eterna.

Altre immagini di Gesùl. Atri ritratti di famiglia prodotti in serie, brevi immagini in movimento da Intolerance, e poi da Il Re dei Re, da La tunica di Henry Koster e dalla versione sonora de _Il re dei re.

VOCE. Come milioni di altri bambini in tutto il mondo, sono cresciuto circondato da immagini di Gesù. Tutte basate su un’idea comune del suo aspetto e del suo comportamento: bello, con meravigliosi capelli e barba lunghi, ascetico, pio.

Lo stesso Scorsese ha anche rivelato che la sua ispirazione è venuta dal Cristo di Pasolini:

“Ho visto il Cristo di Pasolini. L’ambientazione non era moderna, ma la sensazione che trasmetteva lo era. C’era l’immediatezza di Cristo. Pasolini ci ha mostrato un Gesù spesso accaldato e arrabbiato. Chi ha combattuto… Il suo film aveva reso superfluo ciò che avevo in mente, ma mi ha ispirato ad andare avanti”.