Maxime Mbandà scrive sui social: ” Siamo stanchi”. A causa del vergognoso episodio di razzismo capitato al difensore del Napoli Kalidou Koulibaly, la settimana scorsa, durante il match Fiorentina – Napoli. La terza linea delle Zebre e della nazionale lancia un messaggio forte sui social. L’episodio accaduto a Firenze è vergognoso, avviate indagini. E’ stato identificato al momento un responsabile. Denunciato, ha ricevuto un DASPO di 5 anni. Il massimo della pena per un incensurato.

Maxime Mbandà:” Siamo stanchi. È diventata quasi la quotidianità. Siamo nel 2021, e, al posto che pensare a cosa indossare quando arriveremo su Marte, stiamo ancora lottando contro noi stessi. Quando sei nato non sapevi neppure cosa fosse l’odio. Se da bambino ti avessero chiesto di collegare il tuo idolo sportivo, magari di un’altra etnia, ad un’immagine, avresti sicuramente scelto quella del Supereroe. Non quella della scimmia. Quindi, per forza, crescendo deve esserti successo qualcosa. Qualcosa di brutto. Probabilmente, oggi, fai un lavoro in cui ti ritrovi a contatto con persone che vengono da altri Paesi, che poi sono le stesse persone che incontri sui mezzi pubblici, nei ristoranti o che forse fanno addirittura parte nella tua compagnia. E mi chiedo se passi il tempo ad insultarle. Non riesco neanche a biasimarti. Ormai la maggior parte delle notizie che trovi sui canali di informazione, prima di riportare i dettagli di un reato, si affrettano a mettere in evidenza la provenienza di chi l’ha commesso. Non dovresti, però, fare di tutta l’erba un fascio. Perché quando esci da casa ti trasformi. Potresti essere proprio tu a diventare quel Supereroe ed invece scegli di diventare l’acerrimo nemico. È proprio vero che il gruppo rende l’uomo stupido. E non si parla solo di stadi e di impianti sportivi, ma anche di luoghi di lavoro e spazi pubblici. Ma ciò che lo rende grave è che lo stadio è pieno di bambini, e di genitori che sono lì soltanto per trasmettere loro la passione per lo sport che si portano da una vita intera. E, chissà, magari anche tu sei genitore. Pensaci meglio, non rovinare quel momento sacro, perché non se lo meritano né i giocatori, né gli spettatori. La critica fa parte dell’uomo, è nella nostra natura. Ma non si deve mai trascendere.”

Maxime Mbandà, la sua sensibilità, la sua voglia di fare, il suo impegno nel sociale, gli sono valsi l’onorificenza di Cavaliere dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana. E’ facile immaginare che questa sia solo la prima iniziativa a cui il terza linea sta lavorando.

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