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Nella partita di andata degli ottavi di finale di Europa League il Milan ha battuto lo Slavia Praga per 4-2 davanti al pubblico del Meazza mettendo l’ipoteca sul passaggio al turno successivo.
I rossoneri hanno sfruttato al meglio la superiorità numerica, dovuta all’espulsione di Diuf al 26′ del primo tempo, riuscendo ad imporsi grazie ai gol di Giroud, Reijnders, Loftus-Cheek e Pulisic.
Nonostante l’uomo in meno però lo Slavia Praga si è rivelato un osso duro, riuscendo a tenere testa alla squadra di Pioli e andando a segno con Doudera e Schranz.
Il 14 marzo ci sarà la sfida decisiva per decidere quali delle due squadre approderà ai quarti di finale di Europa League.

La cronaca della partita


La partita si apre con una fase di studio da parte delle due squadre, con il Milan che mantiene il possesso della sfera cercando di rompere le linee strette dello Slavia Praga.
La compagine ceca, invece, si affida alla costruzione dal basso e ai lanci lunghi per scardinare la difesa rossonera.
Al 3′ minuto Reijnders perde palla e Provod  ne approfitta per involarsi verso la porta difesa da Maignan costringendo Florenzi al fallo tattico che gli costa il cartellino giallo.
La squadra di casa fatica a costruire azioni offensive con gli ospiti che fermano come possono le sortite degli uomini di Pioli.
Al 9′ Holes atterra Giroud al limite dell’area e l’arbitro concede il calcio di punizione al Milan; della battuta si incarica Florenzi che prova a sorprendere Stanek con un tiro a giro che si spegne sul fondo.
Lo Slavia Praga comincia a guadagnare campo rendendosi più pericolosi rispetto al Milan, creando delle trame offensive verso il quarto d’ora della prima frazione di gioco.
Al 12′, infatti, Dorley serve Diouf che e prova la conclusione al volo non riuscendo però a colpire bene il pallone.
Pochi minuti dopo Doudera  vince il duello con Gabbia e prova a battere Maignan, ma la sua conclusione colpisce l’estero della rete.
Al 23′ la squadra di Trpisovsky si rende ancora pericolosa nuovamente con Doudera, sta volta imbeccato da Dorley, che però non riesce a coordinarsi bene per la conclusione al volo; ottenendo lo stesso risultato di Diouf.
A ridosso della mezz’ora avviene l’episodio che condiziona la gara: Diouf interviene in maniera irruenta con un entrata a piede a martello su Pulisic e il direttore di gara estrae il cartellino rosso lasciando lo Slavia Praga in dieci costringendo Trpisovsky a passare al 3-4-2.
Forti della superiorità numerica i rossoneri ci mettono otto minuti per passare in vantaggio.
Al 34′ Rafael Leao tenta il tiro a giro dall’out di sinistra e la sua conclusione si trasforma in un assist per Giroud; che di testa in tuffo trafigge l’estremo difensore dello Slavia Praga.

Fonte foto account Instagram Ac Milan

La squadra ceca non ci sta e al 37′ ripristina la parità con Doudera il quale, sugli sviluppi di un corner, sorprende Maignan con una conclusione al volo.
Nei minuti finali il Milan si getta all’attacco per riportarsi in vantaggio, provando a sfruttare le palle inattive come hanno fatto gli avversari.
Al 42′ Gabbia costringe al portiere dello Slavia Praga al salvataggio miracoloso per difendere la parità dovendo però alzare bandiera bianca sul corner successivo due minuti dopo sul tiro del limite dell’area di Reijnders.

Fonte foto account Instagram Ac Milan

Il direttore di gara concede due minuti di recupero, ma al Milan ne bastano due per realizzare il 3-1.
Altro calcio d’angolo Florenzi e sta volta è Loftus-Cheek a trovare la rete.

Il primo tempo si conclude con i rossoneri avanti per 3-1 e con un uomo in più.

Secondo tempo

Nell’intervallo il tecnico del Milan Stefano Pioli sostituisce Gabbia e Florenzi con Calabria e il rientrante Tomori.
La squadra di casa prova a sfruttare la superiorità numerica per chiudere la partita e trovare un vantaggio di reti ottimale per il match di ritorno del prossimo 14 marzo.
Tuttavia la formazione ceca riesce a contenere le sortite dei meneghini riuscendo, a sorpresa, ad accorciare lo svantaggio dopo venti minuti dall’inizio della ripresa sfruttando al meglio un’altra palla inattiva.
Al 65′, infatti, Masopust sugli sviluppi di un calcio di punizione trova la testa di Zima che sorprende Maignan e consente allo Slavia Praga di rientrare in partita.
Al 67′ Pioli lancia in campo Jovic al posto di Loftus-Cheek giocando con due attaccanti per cercare di trovare la quarta rete.
La stanchezza comincia a farsi sentire sul campo di San Siro e i ritmi di gioco si abbassano considerevolmente.
Al 79′ però sale in cattedra Provod con uno scatto sulla destra e prova a mettere il pallone in mezzo in cerca di un compagno ma il suo cross viene sporcato da Kjaer e raccolto da Masopust che calcia col destro ma il suo tiro impatta su Calabria e Tomori.
Nei minuti finali i due allenatori concedono le ultime sostituzioni: Pioli lancia in campo Bennacer e Okafor al posto di Reijnders e Giroud.
Mentre Trpisovsky inserisce Jurecka e Zmrzly per Borilper e Provod.
Al 86′ l’asso portoghese Rafael Leao riceve palla sulla corsia sinistra entra in area e salta Holes con un doppio dirbling per poi calciare sul secondo palo trovando il piede di Pulisic che insacca il pallone in rete per il definitivo 4-2.
Con questo successo la squadra di Pioli ottiene la vittoria con un vantaggio di due reti e il prossimo 14 marzo, allo stadio Eden Aréna di Praga, cercheranno di strappare il pass per i quarti di finale di Europa League.