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A Milano un commercialista romano di 33 anni è stato arrestato nei giorni scorsi dai carabinieri con l’accusa di stalking.

L’uomo stava perseguitando la sua ex fidanzata da tempo, una avvocatessa 32enne, con controllo dei suoi profili social, nei quali lui era riuscito ad accedere e nei quali pubblicava foto e commenti con insulti.

Tra i vari episodi contestati all’uomo, anche un ingresso abusivo un mese fa, nella casa della ex, durante il quale ha messo sottosopra la casa creando ingenti danni e “sventrato il materasso, il divano ed il letto con un coltello”.

Gli inquirenti hanno trovato anche messaggi intimidatori e minacciosi verso la donna.

La donna, come si legge negli atti, per la “paura” era stata costretta “ad alterare le proprie abitudini di vita”, a lasciare Milano e ad andare a vivere a Roma dai suoi genitori.

Non usciva più di casa e non andava nemmeno più in ufficio, ma lavorava da remoto temendo di essere aggredita. Aveva anche dovuto bloccare carte di credito, carte di debito e pin di accesso al conto ai quali il suo ex era riuscito ad accedere e con i quali aveva effettuato acquisti a nome della donna.

il 15 novembre l’uomo ha telefonato a due negozi ferramenta dicendo di avere “bisogno di un acido corrosivo” e chiedendo quali tipi di acidi fossero in grado di “sciogliere pure dei metalli” per poi mettere in atto tentativi di incontrare e contattare la ex che non gli rispondeva al telefono.

La ricerca di acidi corrosivi e la mancanza di una motivazione plausibile al loro utilizzo, da parte di un uomo già denunciato per stalking, ha sollevato seri dubbi sulle sue reali intenzioni.

Sulla vicenda sta indagando la Procura di Milano, su ordinanza del gip Livio Cristofano, dopo che la donna ha denunciato gli abusi e le condotte persecutorie del suo ex nei suoi confronti.