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Nel casertano, in un incidente frontale tra due auto avvenuto nella notte tra sabato e domenica. In una di queste si trovava Dimitri Iannone, 24enne che aveva partecipato alla prima edizione del reality in onda sulla RAI, il ‘Collegio’. A perdere la vita anche due suoi amici; una ragazza di 19 anni e un ragazzo di 23, mentre il quarto passeggero è ricoverato in condizioni gravi. Feriti, anche se non sembrano in pericolo di vita, i passeggeri dell’altra auto, una coppia di 54enni.

La dedica del ‘Prof Maggi’ a Dimitri Iannone

Sui social sono stati pubblicati e condivisi migliaia di messaggi di dispiacere e condoglianze, tra i quali figura anche la lettera di Andrea Maggi che, nel ‘Collegio’, ricopriva il ruolo di professore. Di seguito la lettera da lui condivisa: “Caro Dimitri, questo è quel genere di post che non avrei mai voluto scrivere. Ho saputo adesso dell’incidente che ti è costato la vita. Non ho potuto fare altro che andare a riguardarmi il video del falò che abbiamo fatto nella prima edizione. Lo ricordi? In quella prima edizione del Collegio eravate delle autentiche pesti, ma la sera del falò qualcosa è cambiato. Ricordi quando Veronica lesse la sua poesia? Ricordi il suo smarrimento di fronte a un mondo che le sembrava troppo duro, troppo complicato? Al termine della lettura della sua poesia scoppiò a piangere e tu la guardasti con uno sguardo carico di compassione. Non credere che non l’avessi notato. Vi dissi che la vita non va vissuta superficialmente, come facendo lo sci d’acqua, ma andando in profondità, come fanno i palombari, per esplorare i meandri più bui; perché è lì che troviamo noi stessi.

Prosegue: “So che ascoltasti quelle parole e che ti colpirono, perché poi ti avvicinasti a Veronica e la stringesti in un abbraccio, come molti altri dei tuoi compagni. Eravate tutti dei ragazzi di cuore. E l’idea che adesso tu non ci sia più mi distrugge. Non oso immaginare il dolore dei tuoi compagni di collegio, né tantomeno quello dei tuoi genitori, che ti amavano infinitamente, e a cui va il mio abbraccio. Caro Dimitri, le lacrime mi impediscono di andare avanti, ma vorrei scriverti ancora una cosa: sono felice di averti conosciuto perché anche tu, come tutti i giovani che incontro nel corso della mia carriera, hai saputo insegnarmi qualcosa. Noi che siamo ancora qui, adesso dobbiamo aumentare gli sforzi affinché tragedie come la tua non accadano mai più. Ti sia lieve la terra. Il tuo professore”