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Esonerato dalla Roma, ora tocca capire che fine farà José Mourinho. Che, lo ricordiamo, sarà a libro paga della Roma fino a giugno con un lauto contratto da oltre 7 milioni netti di ingaggio. Ora per lo Special One si prospetta un po’ di riposo per sbollire la decisione dei Friedkin, arrivata come un fulmine a ciel sereno che non si aspettava né lui, né la piazza. Gli scenari del tecnico portoghese sono tre: Arabia, Premier League o Nazionale. Sul primo aspetto, Mourinho ha già messo il veto, chiudendo qualsiasi porta ad un suo possibile trasferimento nel Golfo, nonostante a novembre avesse dichiarato: “Un giorno andrò in Arabia”.

Il ritorno in Inghilterra, invece, è uno scenario molto più auspicabile per lui, nonostante un’ultima esperienza flop al Tottenham. I buoni rapporti con il presidente Levy potrebbero riaprire una strada, quantomeno di contatti per capire se c’è un’apertura dello stesso Mou a tornare. Anche se, c’è da dire, che Postecoglu è in linea con gli obiettivi di squadra, ovvero stare attacco al treno Champions League dopo un grande inizio di stagione che ha visto gli Spurs comandare la Premier. L’altra squadra in auge per Mou sarebbe il Newcastle, con il tecnico Howe che sembra non essere più apprezzato dalla piazza e a fine stagione potrebbe lasciare.

Infine, l’ipotesi Nazionale. Che potrebbe chiudere il cerchio del Mourinho allenatore, anticonformista e poco allineato con la modernità del calcio degli ultimi anni. Magari il Portogallo, o forse il Brasile, dopo che Ancelotti ha rinnovato con il Real Madrid. Ma occhio anche alle sue parole di addio alla Roma: “Sudore, sangue, lacrime, allegria, tristezza, amoR, fratelli, storia, cuore, eternità”. Insomma, nessuna avvisaglia di un addio. E, conoscendolo, chissà se potrebbe anche ritornare in quella piazza che ormai lo ha idolatrato.