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STRASBURGO – Yulia Navalnaya, la vedova del dissidente Alexei Navalny, morto il 16 febbraio in circostanze poco chiare in una colonia penale nell’Artico dove era detenuto da dicembre, ha ricevuto una standing ovation mentre parlava oggi al Parlamento Europeo. Dopo due settimane di lutto e di trattative con le autorità russe per recuperare il corpo del marito, è arrivato l’annuncio: “Il funerale si terrà venerdì a Mosca”, ha dichiarato Navalnaya, riconoscendo che questo non sarà il capitolo finale delle settimane tumultuose che hanno sconvolto la sua vita. “Non so ancora se sarà pacifico o se la polizia arresterà coloro che verranno a dare l’addio ad Alexei”. Navalnaya ha commemorato anche l’anniversario dell’invasione russa in Ucraina, contro la quale suo marito si era opposto: “Una guerra brutale e subdola. Tutto il mondo si è precipitato ad aiutare l’Ucraina, ma sono passati due anni, c’è molta stanchezza, molto sangue versato, molta delusione. E Putin non è andato da nessuna parte”. La vedova ha avvertito gli alleati occidentali di Kiev e l’opinione pubblica mondiale: “Tutto è già stato provato: armi, denaro, sanzioni. Niente funziona. Putin è un mafioso maledetto che dovrebbe essere combattuto come un criminale, piuttosto che con note diplomatiche.”

Cosa serve secondo la vedova del dissidente russo per contrastare Putin? “Alexei era un innovatore. Aveva sempre idee nuove, soprattutto quando si trattava di politica. È riuscito a diventare il politico più famoso del Paese. È riuscito a ispirare milioni di persone con le sue idee. E come ci è riuscito? Ha usato la sua immaginazione”.

L’EREDITÀ DI NAVALNY

Come ha più volte affermato lei stessa, Yulia è fermamente convinta di farsi carico dell’ereditá lasciata dal marito ed è pronta a continuare la sua battaglia. Anche oggi, nel suo appello al Parlamento Europeo, ha ribadito che lotterà per cercare la veritá: “Putin deve rispondere di ciò che ha fatto al mio Paese. Deve rispondere di ciò che ha fatto a un Paese vicino e pacifico. E deve rispondere di tutto ciò che ha fatto ad Alexei. Mio marito non vedrà come sarà la bella Russia del futuro, ma noi dobbiamo vederla. E io farò del mio meglio perché il suo sogno si realizzi”.

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