E’ deciso. Entro la prima metà di ottobre l’obbligo di Green pass sarà esteso a milioni di lavoratori. Restano in sospeso soltanto le aziende private. Mentre nei luoghi dove i clienti già sono obbligati a mostrare il certificato anche titolari e dipendenti dovranno averlo. E la stessa regola sarà applicata nella pubblica amministrazione.

La cabina di regia

Giovedì mattina dovrebbe essere convocata la cabina di regia politica a palazzo Chigi e subito dopo il Consiglio dei ministri.

Bar e ristoranti

La stessa procedura sarà seguita per titolari e dipendenti dei locali pubblici. Si ritiene infatti discriminatorio obbligare all’esibizione del certificato i clienti di bar e ristoranti lasciando “senza protezione” i gestori e gli addetti alle cucine e ai servizi ai tavoli.

Sport e spettacoli

Un ragionamento che vale anche per tutti gli altri luoghi dove il green pass è già obbligatorio come palestre, piscine, circoli sportivi, cinema, teatri, sale concerti e sale da gioco. E poi: parchi tematici, addetti al ricevimento in fiere, eventi e convegni.

Navi, treni, aerei

Inizialmente era stato stabilito di non ampliare agli addetti ai trasporti di lunga percorrenza l’obbligo di ottenere la certificazione, ma la decisione di procedere ad ampio raggio sembra aver convinto il Governo sulla necessità di non lasciare fuori queste categorie visto che per poter salire a bordo di navi, treni a lunga percorrenza e aerei i cittadini sono obbligati ad esibirlo.

Aziende private

Rimane al momento sospesa la decisione dell’estensione dell’obbligo di Green pass per le aziende private. È infatti ancora in corso la trattativa tra Confindustria e sindacati sopratutto per quanto riguarda il pagamento dei tamponi per i lavoratori che non hanno intenzione di vaccinarsi.

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