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Oggi si festeggia Santa Chiara. La Vergine è nata ad Assisi il 16 luglio del 1194, è morta ad Assisi l’11 agosto 1253. La chiesa la ricorda l’11 agosto.

Nata da famiglia nobile e ricca. Chiara fin da piccola dimostrò pietà e devozione. In quel periodo si diffondeva la fama del suo concittadino San Francesco, Chiara era decisa a consacrarsi al suo Signore tanto da presentarsi per comunicargli il desiderio di ritirarsi dal mondo. Francesco riconobbe la pia anima e confermò il desiderio di consacrarla a Gesù Cristo. Il giorno stabilito Santa Chiara fuggì dalla casa di famiglia per recarsi alla chiesa di San Damiano dove Francesco le tagliò i capelli e la rivestì del saio di penitenza. I parenti irritati dalla decisione anche con la violenza cercarono di farla tornare a casa, ma Chiara fu irremovibile.

Si unirono a lei diverse vergini e poco dopo anche la sorella Agnese. Tutte si esercitavano nell’onorare le mortificazioni della vita comune. Chiara dava l’esempio, dormiva su duro legno poggiato sulla terra, portava ai fianchi un aspro cilicio, digiunava tre volte alla settimana a pane e acqua. devota al Sacramento, passava lunghe ore innanzi all’altare a meditare.

Oggi si festeggia Santa Chiara, la chiesa la ricorda l’11 giugno

Ricompensata per tanta devozione da Gesù con il dono dei miracoli. I Saraceni avevano invaso il monastero dove la vergine risiedeva. a quel punto Chiara, animata dalla fiducia nel Signore, non ostante fosse inferma, prese tra le mani l’ostensorio e si fece condurre alla finestra minacciata del monastero, tracciò sugli infedeli un gran segno di croce dicendo:

  • “Ecco, o mio Signore, vuoi tu forse consegnare nelle mani dei pagani le inermi tue serve, che ho allevato per il tuo amore? Proteggi, ti prego, Signore, queste tue serve, che io ora, da me sola, non posso salvare”. In risposta risuonò alle sue orecchie una voce dal tabernacolo, “Io vi custodirò sempre”. Chiara in lacrime rassicurò le sorelle: “Vi do garanzia, figlie, che nulla soffrirete di male, soltanto abbiate fede in Cristo”. Una luce vivissima investì gli assalitori accecandoli, una forza arcana rovesciò le scale facendoli cadere a terra fino al punto di ottenere per sè e le sue suore quello che chiamò “Il privilegio della povertà”. Prima di morire fece testamento non per lasciare beni temporali, ma per lasciare alle figlie del suo cuore la santa povertà come loro divisa.

Preghiera:

  • Esaudiscici, o Dio nostro Salvatore, affinchè, come ci allietiamo della festa della tua beata vergine Chiara, così veniamo ammaestrati nella devozione.

Negli ultimi anni di vita Chiara fu tormentata da patimenti e dolori ma grazie alla preghiera si mostrò sempre serena e felice. Era pure devota della passione di Gesù Cristo, l’amore alla santa povertà la portò a ricusare le proposte di Papa Gregorio IX di osservare una povertà più mitigata.

Protettrice:

  • Coccinelle, telecomunicazioni, televisione

Patrona di:

  • Marciana Marina, Villachiara, Cossoine, Sini, Iglesias, San Gavino Monreale

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