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Oggi si festeggia Santa Giovanna di Chantal.

La religiosa Giovanna Fremont è nata a Dijon-Francia il 23 gennaio 1572, è morta a Moulins-Francia il 13 dicembre 1641. La chiesa la ricorda il 12 agosto. Nobile, figlia di Benigno Fremont, Presidente del Parlamento di Borgogna, rimasto vedovo quando i figli erano piccoli, si prese cura da solo della loro educazione.

Giovanna all’età di venti anni si sposò con il barone di Chantal, un ufficiale di ventisette anni al servizio di Enrico IV. Il primo impegno di Giovanna fu, vegliare sui servi, assicurarsi che praticassero i doveri della religione cristiana e obbligarli a partecipare alla preghiera, da recitare insieme tutte le sere. I giorni di festa li mandava alla Messa, nei giorni feriali dovevano assistere alla Messa nella cappella gentilizia. A 28 anni rimase vedova con sei figli, il marito era morto durante una battuta di caccia. Visse l’acuto dolore con rassegnazione e forza, era solita ripetere:

  • Voi avete spezzato, o Signore, i miei vincoli, io posso ora presentarvi una vittima di lode”.

Da quel momento continuò a vivere lontana dal mondo, desiderò di essere unicamente del Signore ma doveva badare e provvedere anche ai figli. Le mancava un “direttore” che potesse condurla nelle vie in cui Dio la voleva. Un giorno, durante l’orazione, il Signore ebbe modo di farglielo vedere, successivamente incontrò San Francesco di Sales. Riconobbe in Francesco l’uomo della visione che gli aprì l’anima.

Oggi si festeggia Santa Giovanna Fremont di Chantal, la chiesa la ricorda il 12 agosto

San Francesco di Sales la guidò, per le vie della provvidenza, la aiutò a compiere i doveri di madre, la considerò il fondamento dell’Istituto che stava per edificare, l’Ordine della Visitazione. L’Ordine sotto la giuda di Giovanna fece grandi progressi diventando esempio di virtù. Giovanna di Chantal era così pena dell’amore di Dio, che era solita esclamare:

  • “Amore, amore, io non voglio parlare che di amore”.

Il seguire Francesco, provocò per l’abbondono sofferenza al padre, ma Giovanna aveva chiesto la benedizione paterna, il Presidente quindi in lacrime disse:

  • “O Mio Dio, non mi è dato di oppormi all’esecuzione dei vostri disegni, quantunque ciò mi debba costare la vita, io vi offro, o Signore, questa cara figliuola, degnatevi di riceverla e farne la mia consolazione”.

Grande onore e grande gloria è servire Dio, disprezzando tutto quello che non ci conduce a lui. 

Preghiera:

  •  O Dio onnipotente e misericordioso, che alla beata Giovanna Francesca, accesa del tuo amore, donasti un’ammirabile forza di spirito per seguire nei diversi stati della vita la via della perfezione e che per lei volesti arricchire la tua Chiesa di una nuova famiglia, concedi per i suoi meriti e preghiere che noi vinciamo con l’aiuto della grazia celeste tutte le difficoltà del nostro cammino.

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