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Oggi si venera Sant’Apollonia. La vergine è nata nel terzo secolo ad Alessandria, è morta nel terzo secolo ad Alessandria d’Egitto. La commemorazione è ricordata dalla Chiesa il 9 febbraio.

Subì il martirio durante la persecuzione di Decio. Il Vescovo di Atiochia di allora scrisse:” I cristiani vengono arrestati, imprigionati, privati d’ogni alimento, tolti dalle proprie famiglie, e perciò i genitori divisi dai figli e i figli dai genitori. Alcuni sono esiliati, altri stritolati sotto le ruote e moltissimi precipitati nelle fornaci ardenti od esposti alle fiere. Se i denti delle belve o l’ardore delle fiamme qualche volta li risparmiarono, è sempre pronta la spada che taglia la loro testa. Affermare di essere cristiano basta per incontrare i più terribili tormenti “.

Apollonia fin da giovane fu educata alla religione cristiana. Talmente innamorata di Dio che decise di darsi interamente a lui grazie al voto di perpetua verginità. Quando fu emesso il decreto di persecuzione prodigò tutti gli averi in favore dei cristiani e si adoperò nell’esortare i martiri alla fortezza e alla speranza del gran premio del cielo, disse: “E’ breve il patire, ma il gaudio sarà eterno “.

Oggi si venera Sant’Apollonia

Accusata dal prefetto della provincia come cristiana, fu arrestata e rinchiusa in una orrenda prigione, dove passò una notte. Il giorno dopo fu interrogata circa la sua fede:” Sono cristiana e adoro il vero Dio “, la riposta le costò tanto, le furono rotti tutti i denti e fu condannata ad essere bruciata viva. Appiccato il fuoco al rogo Apollonia stette in preghiera, poi si gettò tra le fiamme. Il sacrificio fu consumato e lo spirito se ne volò verso il Celeste Sposo, per ricevere la doppia corona della verginità e del martirio. Fu eretta una chiesa a Roma a suoi nome, è considerata la protettrice di coloro che soffrono di mal di denti.

In pratica: Facciamo un’opera di misericordia.

Preghiera:

O Dio, che tra gli altri miracoli della tua potenza, anche al sesso debole hai conferito la vittoria del martirio, concedi, propizio, che noi, che festeggiamo la beata vergine e martire Apollonia, imitando i suoi esempi possiamo raggiungere l’eterna felicità.

Martirologio Romano:

Ad Alessandria il natale di sant’Apollonia, Vergine e Martire, alla quale i persecutori, sotto Decio, prima estrassero tutti i denti, poi, innalzato ed acceso un rogo, minacciarono di bruciarla viva, se non avesse pronunciato con loro empie parole; ma essa, avendo riflettuto un poco tra se, si svincolò improvvisamente dalle mani di quegli empi, e accesa internamente da più grande ardore di Spirito Santo, si gettò nel fuoco, che le avevano preparato, così spontaneamente, che gli autori stessi di quella crudeltà rimasero sbigottiti, come si fosse trovata più pronta una donna alia morte che il persecutore alla pena.

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