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Oggi veneriamo San Bernardo da Corleone. Il religioso Filippo Latini è nato a Palermo il 6 febbraio del 1605, è morto a Palermo il 12 febbraio del 1667. La commemorazione è ricordata dalla Chiesa il 12 gennaio.

San Bernardo nacque da una famiglia di calzolai molto religiosi, tanto che erano conosciuti come ” La casa dei santi “, lavorò come calzolaio, fu gentile con i poveri fino al punto di mendicare per loro. La città di Palermo allora era presieduta dalla legione spagnola. Filippo era considerato il miglior spadaccino della Sicilia, non indietreggiava quando doveva difendere dai soprusi qualche fanciulla indifesa, dai militari, dai signorotti, i poveri depredati dei frutti del proprio lavoro. A 19 anni fu invitato ad un duello dove ferì alla mano l’avversario, che lo aveva provocato, si rifugiò in una chiesa, ebbe il tempo di meditare sulla sua vita, si scusò con il suo avversario, alla fine diventarono amici.

Nel 1631 fece domanda per entrare a far parte dei Cappuccini del convento di Caltanissetta, prese l’abito, gli fu dato il nome di Bernardo. Lo chiamarono ‘il frate buono’, padre dei miseri e di tutti coloro che avevano bisogno di conforto. La vita si svolse in vari conventi della provincia: Bisacquino, Bivona, Castelvetrano, Burgio, Partinico Agrigento, Chiusa, Caltabellotta, Polizzi. Infine a Palermo dove trascorse gli ultimi 15 anni di vita.

Oggi veneriamo San Bernardo da Corleone

Entrò in convento come fratello laico, fu cuoco, lavandaio, fece penitenze e mortificazioni, carità verso il prossimo e i fratelli della comunità. Per mitigare le pene i suoi superiori lo nominarono sacrestano. Durante un terremoto a Palermo, aiutò i concittadini con tutte le forze.

Secondo la leggenda, durante il soggiorno a Bivona molti frati furono colpiti da un’epidemia di influenza, anche Bernardo che rivestiva l’ufficio di infermiere, si ammalò riducendosi in fin di vita, staccò dal tabernacolo della chiesa la statuetta di san Francesco e la infilò nella manica del saio, rivolgendosi al santo disse:” Serafico padre, tu lo sai che i tuoi frati di Bivona sono ammalati… chi si prenderà cura di essi? Ti avverto che non uscirai di qui se non quando mi avrai guarito”, il giorno dopo era guarito e riprese l’assistenza ai confratelli. Beatificato nel 1768 a Roma da Papa Clemente XIII, Canonizzato il 10 giugno del 2001 a Roma da Papa Giovanni Paolo II.

Martirologio Romano:

Palermo, san Bernardo da Corleone, dell’Ordine dei Frati Minori Cappuccini, insigne per la mirabile carità e lo spirito di penitenza.

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