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Oggi veneriamo San Felice da Nola. Il martire è nato a Nola a metà del terzo secolo, è morto a Nola nel 313. La commemorazione è ricordata dalla Chiesa il 14 gennaio.

Le poche notizie sul Santo vengono fornite da San Paolino di Nola nei suoi carmi natalizi. Nacque da nobile famiglia. Fu posto in prigione dai nemici di nostra santa fede, fu liberato da un Angelo, che lo condusse ad un monte, dove soccorse S. Massimo vescovo di Nola. Perseguitato dagli infedeli, Iddio miracolosamente lo liberò, lo fece passare in mezzo a loro ma non fu visto. Non pensò di ricuperare i beni levatigli dai nemici della fede per amore di Cristo, operò fino alla morte usufruendo dei frutti del suo orticello, che lavorava con le proprie mani.

Nonostante non sia stato ucciso, fu riconosciuto come martire dalla chiesa per le numerose sofferenze patite nella vita. Il corpo fu seppellito presso le Basiliche paleocristiane di Cimitile. La tomba fu detta Ara Veritatis, era efficace contro la falsa testimonianza. In pratica:

  • Cercate Cristo, e quando l’avrete sarete ricco e non avrete bisogno d’altro. Egli sarà il vostro provveditore e farà fedelmente i vostri interessi.

Preghiera:

Quando Dio è con noi, le tele di ragno ci servono per sicuri ripari; ma quando egli non è con noi, ogni riparo, benchè fortissimo, è come tela di ragno per nostra difesa. S. Paolino.

Martirologio Romano:

A Nola in Campania, san Felice, sacerdote, che, come riferisce san Paolino, durante l’imperversare delle persecuzioni, patì in carcere atroci torture e, una volta ristabilita la pace, fece ritorno tra i suoi, ritirandosi in povertà fino ad avanzata vecchiaia, invitto confessore della fede.

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