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Oggi veneriamo San Vincenzo Ferreri. Il sacerdote è nato il 23 gennaio del 1350 a Valencia, è morto il 5 aprile del 1419 a Vannes-Francia. La commemorazione è ricordata dalla Chiesa il 5 aprile.

Frequentò le prime scuole nella natia Valenza, ove studiò la grammatica e la dialettica. A 17 anni vestì l’abito di S. Domenico, si mostrò per tutta la vita un modello di osservanza religiosa. Per l’elevatezza del suo ingegno venne designato come maestro di filosofia dei suoi condiscepoli a Valenza. A 28 anni conseguì la laurea di dottore. Il cardinale Pietro De Luna lo ebbe sempre caro e lo volle con sè in importanti uffici. Spinto da celeste visione ottenne titolo e facoltà di missionario apostolico e si diede a evangelizzare tutti i paesi più importanti d’Europa: Spagna, Francia, Inghilterra, Italia, Germania.

Si adoperò per l’estinzione dello scisma d’Occidente, a tal proposito fecer convocare un concilio generale nel 1417, a Costanza, dove venne eletto Papa, con unanime consenso. Digiunava tutti i giorni eccetto la domenica, e vegliava buona parte della notte in orazione. Dio fece molti miracoli per mezzo di lui, come conferma della sua santa vita e predicazione. Andò a ricevere il premio degli Apostoli il 5 aprile del 1419. Fu canonizzato nel 1453 da Callisto III.

Oggi veneriamo San Vincenzo Ferreri

In pratica:

Facciamo frutto della parola divina.

Preghiera:

Dio, che ti sei degnato illustrare la tua Chiesa coi meriti e la predicazione del tuo confessore Vincenzo, concedi a noi, tuoi servi, di essere ammaestrati dai suoi esempi e di essere liberati per il suo patrocinio da tutte le avversità.

Martirologio Romano:

A Vannes, nella Bretagna minore, san Vincénzo Ferréri, dell’Ordine dei Predicatori, Confessore, il quale, potente per le opere e per la predicazione, convertì a Cristo molte migliaia di infedeli.

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