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Oggi veneriamo San Vittore il Moro. Il martire è nato nel terzo secolo in Mauritania, è morto nel terzo secolo a Laus Pompeia. La commemorazione è ricordata dalla Chiesa l’8 maggio.

San Vittore ebbe la corona del martirio sotto la persecuzione di Massimiano il crudele imperatore, che venne a Marsiglia dove il martire militava come ufficiale, e ordinò guerra contro i Cristiani. Vittore fu arrestato, l’imperatore voleva che abbandonasse al loro destino i cristiani, il santo rispose che obbediva solo a Dio.

San Vittore fu torturato e successivamente gettato in una oscura prigione, dove nella notte venne visitato dagli Angeli. A quel punto i soldati di guardia si gettarono ai suoi piedi, domandarono perdono e si fecero battezzare.

Il santo venne battuto con verghe di ferro e poi ricondotto in prigione. Dopo tre giorni fu ricondotto da Massimiano che lo invitò nuovamente ad adorare i suoi idoli, all’ennesimo rifiuto San Vittore fu gettato tra le macine di un mulino, era il 290. Marsiglia lo scelse come patrono, e nella chiesa che porta il suo nome si conservano le sue reliquie.

Oggi veneriamo San Vittore il Moro

Patrono dì:

Regione Lombardia:

Rho, Lainate, Corbetta, Locate di Triulzi, Casorate Primo, San Vittore Olona, Terno d’Isola, Ceriano Laghetto, Albavilla, Villa Cortese, Landriano, Bottanuco, Arsago Seprio, Agnadello, Buguggiate, Pieve Porto Morone, Ronago, Casalzuigno, Brezzo di Bedero, Caiolo

Regione Piemonte:

Verbania, Rivalta di Torino, Caselle Torinese, Canale, Borghetto di Borbera, Agrate Conturbia, Asigliano Vercellese, Cavaglietto, Perletto

Preghiera:

La beata confessione di fede del tuo martire Vittore ci fortifichi, o Signore, e ci ottenga dalla tua pietà valido soccorso alla nostra fragilità.

Martirologio Romano:

Così pure a Milano il natale di San Vittóre Martire, il quale Moro di nazione e Cristiano fin dalla sua prima età, essendo soldato nell’esercito imperiale, obbligato da Massimiano a sacrificare agli idoli, e fortissimamente perseverando nella confessione del Signore, per questo, prima fu gravemente percosso con bastoni, ma, protetto da Dio, non provò alcun dolore; allora fu cosparso con piombo liquefatto, ma non ne rimase per niente offeso; da ultimo colla decapitazione compì il corso del glorioso martirio.

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