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Oggi veneriamo Santa Francesca Romana. La religiosa è nata nel 1384 a Roma, è morta il 9 marzo del 1440 a Roma. La commemorazione è ricordata dalla Chiesa il 9 marzo.

Francesca nacque da nobile famiglia. Ancora fanciulla mostrò grande amore alla virtù e alla vita nascosta, schivò gli infantili divertimenti, si diede alla pietà e alla mortificazione. Aveva11 anni quando manifestò ai genitori il desiderio di consacrarsi a Dio, ma ebbe un rifiuto, e per ubbidienza nel 1396 contrasse matrimonio con Lorenzo Ponzani, nobile signore romano. Nella nuova vita le preoccupazioni furono, conservare la grazia di Dio schivando le compagnie pericolose, i banchetti, gli spettacoli e tutti i cattivi divertimenti, procurare di essere ubbidiente ai voleri dello sposo, pronta ai doveri familiari, soleva dire che una donna maritata deve lasciare all’istante ogni pratica di devozione, quando ha da attendere alle sue cose domestiche.

Divenne madre, esercitò ogni cura per educare nell’innocenza e nel timore di Dio i suoi figliuoli, per loro chiedeva al Signore che la vita fosse tale da meritare un bel posto in cielo. l 15 agosto del 1425, con nove compagne, si offrì come oblata della Vergine nella basilica di Santa Maria Nova al Foro. Per otto anni le Oblate continuarono a vivere nelle proprie famiglie, fino a marzo del 1433 quando acquistata una casa nel rione Campitelli dalla famiglia Clarelli ai piedi del Campidoglio, cominciarono a condurvi vita comune.

Oggi veneriamo Santa Francesca Romana

Santa Francesca subì varie sventure, a causa dello scisma suo marito fu confinato e spogliato di tutti i beni, il primogenito preso in ostaggio, Francesca mostrò tutta la sua rassegnazione alla volontà di Dio, non disse altro che le parole del santo Giobbe: ” Il Signore ha dato, il Signore ha tolto. Sia benedetto il nome del Signore “. Poco tempo dopo potè rivedere liberi il marito e il figlio, ma la morte le tolse il consorte. Libera dai legami coniugali, si ritirò nel monastero che aveva fondato a Roma, dove si presentò con una fune al collo e a piedi nudi, fu dalle suore ricevuta con grande gioia, quasi subito venne eletta superiora.

Fu favorita da Dio del dono della profezia e della visione quasi continua dell’Angelo Custode, con il quale familiarmente conversò fino a che non si spense. Canonizzata il 29 maggio del 1608 a Roma da Papa Paolo V. In pratica: Cerchiamo di tener viva nella nostra mente la presenza del nostro Angelo Custode e valiamoci del suo aiuto in ogni occasione.

Patrona di:
Roma, Spinea

Protettrice:
Autisti, motoristi, Oblati Benedettini

Preghiera:

O Signore, che fra gli altri tuoi doni decorasti la tua beata serva Francesca con la familiare presenza del suo Angelo, deh, concedi, per la sua intercessione, che meritiamo di raggiungere gli Angeli in Paradiso.

Martirologio Romano:

Santa Francesca, religiosa, che, sposata in giovane età e vissuta per quarant’anni nel matrimonio, fu moglie e madre di specchiata virtù, ammirevole per pietà, umiltà e pazienza. In tempi di difficoltà, distribuì i suoi beni ai poveri, servì i malati e, alla morte del marito, si ritirò tra le oblate che ella stessa aveva riunito a Roma sotto la regola di san Benedetto.

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