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Oggi veneriamo Santa Veronica Giuliani. La vergine è nata il 27 dicembre del1660 Mercatello Sul Metauro, è morta il 26 luglio 1727 a Città di Castello. La commemorazione è ricordata dalla Chiesa il 9 luglio.

Giovane fu posta dalla sua madre moribonda sotto la protezione del Salvatore ed ella ne concepì subito una grande devozione, che le fu sorgente di molte grazie. Desiderava sempre di soffrire qualche cosa per Gesù; si diede all’acquisto delle virtù dell’umiltà e dell’ubbidienza che adornarono la sua fanciullezza. Colla pazienza e colle preghiere vinse l’ostinato suo padre che la voleva sposare a qualche nobile, ed entrò nel convento delle Cappuccine di Città di Castello. A diciassette anni fu ammessa con grande suo giubilo alla professione dei voti religiosi e prese il nome di Veronica.

Da vera religiosa non pensava ad altro che a piacere a Gesù, sensa curarsi delle speranze e fallaci attrattive che il mondo presenta all’età giovanile. Tale rinuncia a se stessa e al mondo ed una dedizione generosa al Signore, furono in principio di quella perfezione che la condusse alla santità. Veronica era giunta all’età di 33 anni quando ebbe più volte la visione di un calice ripieno d’un liquore che le provocava un’indicibile ripugnanza. Al tempo stesso subì l’incoronazione di spine che lasciò apparire attorno al suo capo profonde ed acute trafitture. I dolori furono ancora aumentati dai medici che dopo aver tentato invano di guarirla, si dichiararono impotenti.

Oggi veneriamo Santa Veronica Giuliani

Si manteneva sempre completamente sottomessa al volere di Dio. Il venerdìm Santo del 1697 le apparve Gesù crocifisso che le lasciò le stimmate. Il Vescovo, informato di tal prodigio, venne a visitare la suora e si accertò del miracolo. fu trattata da strega, derisa, maltrattata, privata della Comunione, scomunicata. Ma la pace del cuore non l’abbandonò mai; si rammaricava soltanto di non poter ricevere Gesù ed assistere alla S. Messa. Cessata la dura prova le consorelle mutarono il loro disprezzo in stima, avendo conosciuto la virtù di Suor Veronica. Nel 1716 venne eletta badessa e vi rimase fino alla morte che avvenne il 9 luglio 1727.

Pratica:

L’unione con Dio suppone la morte completa ad ogni ombra di vizio, ed una dedizione senza riserva a Dio

Preghiera:

Signore Gesù Cristo, che la beata Veronica vergine rendesti mirabile per le stimmate della tua passione, concedi, propizio, che crocifiggendo la carne, meritiamo di giungere ai grandi eterni.

Martirologio Romano:

A Città di Castèllo, in Umbria, santa Verònica Giuliani Vergine, nativa di Mercatéllo, terra della diocesi di Urbània, Monaca del Second’Ordine di san Francésco e Abbadessa del monastero di Città di Castèllo: illustre per l’intenso desiderio di patire, e per le altre virtù e grazie celesti, dal Papa Gregòrio decimosesto fu iscritta nel numero delle sante Vergini.

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