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Oggi veneriamo Sant’Eriberto di Colonia. Il Vescovo è nato nel 970 a Worms, Germania, è morto nel 1021 a Colonia, Germania. La chiesa lo ricorda il 16 marzo.

Erberto nacque da nobile famiglia, era al fianco di Ottone III, quando il giovane Imperatore scese in Italia, aveva l’incarico di cancelliere. Era in pratica un ecclesiastico che aveva studiato in una Abbazia benedettina ed era stato Preposto della Chiesa di Worms. Era la vigilia dell’anno mille, quando si credeva che il mondo sarebbe finito. Al tempo l’Impero degli Ottoni vacillava quasi, i discendenti del primo Ottone venivano in Italia per morirvi quasi tutti giovani.

Si deve molto probabilmente a Sant’Eriberto se l’Imperatore mostrava più interesse per l’antica civiltà romana che per quella tedesca, pensò addirittura di fare di Roma la capitale del suo impero. Eriberto si trovava a fianco di Ottone quando a Benevento fu nominato Vescovo di Colonia, correva l’anno 999. Come vescovo Cominciò l’ opera di consolazione e di conforto, fu umile, dolce, affabile, sereno, ha sollevato le anime e guidato la diocesi con zelo. Per penitenza portava indosso il cilicio.

Oggi veneriamo Sant’Eriberto di Colonia

Il successore di Ottone III, Enrico, non apprezzava le qualità del Vescovo Eriberto. Ma poi riconosciuto di aver sbagliato, lo ha voluto come suo cancelliere. Eriberto si sentiva però pastore e padre, soccorritore di miserie morali e materiali. Egli, si faceva stretto obbligo di visitare la propria diocesi, portava ovunque la serenità del proprio spirito e la generosità del proprio cuore. E durante una di queste visite pastorali, si ammalò, si spense poco dopo era il 15 marzo del 1021. Canonizzato nel 1074 a Roma da Papa Gregorio VII,

Martirologio Romano:

A Colonia in Germania, sant’Eriberto, vescovo, che, cancelliere dell’imperatore Ottone III, eletto contro il suo volere alla sede episcopale, illuminò incessantemente il clero e il popolo con l’esempio delle sue virtù, alle quali esortava nella predicazione.

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