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A 89 anni, Giorgio Armani ha ancora voglia di rimettersi in gioco. La Haute “Couture en Jeu” presentata ieri al Palais de Tokyo di Parigi con la collezione Giorgio Armani Privé primavera/estate 2024 parla di questo e di molto altro.

Lo stesso stilista nel backstage della sfilata ha spiegato la scelta del titolo a doppio senso: “Volevo alleggerire l’atmosfera dell’alta moda. Così è nato il titolo Haute Couture en Jeu, con un doppio significato. Significa che l’alta moda si rimette in gioco. O che l’alta moda si diverte.”

Tra tessuti spumeggianti e ricami delicati, con il volteggiare di trecce sottili che adornano i capelli e sfiorano le spalle, prendono vita i primi 25 anni di una linea, Privé, che ora vive una ritrovata giovinezza. Accanto al suo creatore: Re Giorgio.
La collezione è profondamente nello stile Armani e parla soprattutto di un’apertura accogliente verso culture diverse. Un desiderio di evasione ma anche di inclusione, che si concretizza nella gioia con cui i capi esplorano mondi lontani, superando i confini.
“Un viaggio completamente immaginario, da Occidente a Oriente, che risuona come un viaggio giocoso, morbido e leggero. Il fascino è iperfemminile. Gli abiti della passerella parlano di una visione gentile: “il sogno di una donna che raccoglie qualcosa in ogni luogo che visita e lo fa suo, anche se solo nella sua immaginazione”, si legge in una nota dell’ufficio stampa della casa di moda.

LA COLLEZIONE NEL DETTAGLIO

“Ho disegnato la collezione per catturare l’attenzione sulla bellezza e distogliere quella dalla bruttezza delle guerre che ci circondano”. Così Giorgio Armani, che giura di non aver mostrato la collezione a nessuno fino alla mattina della sfilata neanche al suo compagno Leo, racconta la sua nuova collezione. Lo stilista ha tradotto questa intenzione in 94 abiti, che in verità sono come capitoli di un libro ognuno dei quali racconta una storia e rappresenta una donna diversa. “Volevo dare coraggio e trasmettere la sensazione che possiamo andare oltre”, conclude Armani.