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Parthenope di Paolo Sorrentino, debutterà in questi giorni al Festival del Cinema di Cannes e tra i motti del regista ce n’è uno che usa spesso: “amo fare film sulle cose che non conosco!” Proprio per questo, come sottolineato dallo stesso regista, ha realizzato Parthenope, una pellicola con protagonista una donna, perché non conosce le donne.

Durante un’intervista a Variety, parlando del film, Sorrentino ha sottolineato:

“Volevo fare un film epico, l’epopea di un eroe moderno. E pensando a un eroe moderno mi è venuto naturale che fosse un’eroina, non un uomo, per molte ragioni. Questo perché trovo che il viaggio compiuto dalle donne oggi sia molto più eroico di quanto lo fosse quello dell’uomo in passato. Cioè il grande viaggio verso la libertà che le donne hanno avviato oggi, ma che viene da molto lontano. È un viaggio epico. È un viaggio pieno di ostacoli, pieno di pregiudizi. Ed è un viaggio molto coraggioso quello che le donne stanno facendo. Perché non si tratta solo di affermare il diritto alla libertà. Si tratta di identificare le conseguenze dell’insistere sulla propria libertà a tutti i costi e queste conseguenze molto spesso possono essere la solitudine”.

Celesta Della Porta sarà il volto della misteriosa Parthenope. Il film si ispira alla storia del mito della sirena di Napoli. Anche per lo stesso regista, il film e la protagonista rimangono ad oggi un oggetto misterioso:

“Racconto la storia di una donna non perché la conosco, ma esattamente per il motivo opposto. Come ha detto Philip Roth, il motivo per cui qualcuno inizia a scrivere di un personaggio è proprio perché non lo conosce. L’ossessione deriva dall’essere impreparati, non dalla conoscenza”.

Vedremo se Paolo Sorrentino riuscirà a portare la sua idea di cinema anche agli Oscar. Negli ultimi anni l’Academy ha sempre valorizzato i suoi film, chissà se anche quest’anno concorrerà per la statuetta più prestigiosa del cinema.