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Sono dieci milioni gli italiani che hanno deciso di partire per le vacanze di Pasqua, più due milioni incerti per le condizioni meteorologiche. Altri 8,5 milioni stanno invece pianificando un viaggio per il lungo weekend del 25 aprile. Questi dati emergono dal focus Pasqua dell’Osservatorio del Turismo, in collaborazione con Swg.

Daniela Santanchè, Ministro del Turismo, ha commentato così questi dati: “Questi numeri, oltre a delineare il buon andamento del turismo domestico, confermano la costante crescita della componente internazionale: un segnale importante frutto del lavoro e della tenacia degli operatori del settore ma anche del rafforzamento delle politiche di promozione dell’ultimo anno e, al tempo stesso, della crescente credibilità che oggi la nostra nazione è riuscita a recuperare grazie al lavoro del presidente Meloni. La nostra nazione è tornata grande agli occhi del mondo tanto che c’è sempre più voglia d’Italia e questo è un vantaggio che dobbiamo sfruttare al meglio”.

Con una spesa totale di 3,5 miliardi – 350 euro a persona – gli italiani che viaggiano durante la Pasqua scelgono l’Italia nell’85% dei casi. Nell’ultimo mese, molti hanno rivisto i loro piani, organizzando vacanze più brevi e vicine a casa: infatti, la percentuale di coloro che effettueranno 2 pernottamenti nella loro destinazione è aumentata di 12 punti, rappresentando ora il 61% degli intervistati. La popolazione di vacanzieri all’estero è aumentata dall’11% al 15%, scegliendo Spagna, Francia e Austria come destinazioni principali, indipendentemente dal numero di pernottamenti previsti.

LE METE PIÙ GETTONATE

Tra le mete più gettonate il mare vince a mani basse con il 25% delle preferenze, seguito dalle città d’arte scelte dal 21% e dalla montagna dal 15%. Per quanto riguarda il tipo di alloggio, il 51% degli intervistati opta per un hotel o un B&B, mentre il 30% approfitta della Pasqua per riaprire la seconda casa o per raggiungere parenti e amici. C’è una forte voglia di Sud in quanto il 46% degli italiani che, pur rimanendo nella penisola, farà un viaggio fuori dalla propria regione lo sceglie: Campania, Sicilia e Puglia – in cima alla lista – sono la meta di 3 intervistati su 10, mentre tra le regioni del Nord, Emilia Romagna, Lombardia e Toscana precedono di poco Liguria e Veneto.
Boom anche per le città d’arte, con Roma, Firenze, Napoli, Venezia, Torino, Verona, Bari, Palermo, Matera, Bologna, Genova e molte altre destinate a essere prese d’assalto dai turisti anche per le numerose mostre storico-artistiche che rimarranno aperte. 
Insomma cittá e borghi d’arte, località costiere e lacustri, stabilimenti termali faranno da calamita nell’ultimo week-end tra marzo e aprile. Le stime sono migliori rispetto a quelle del 2019, ultimo anno prima del Covid, e più o meno in linea con quelle dello scorso anno.

Dati molto confortanti per l’Italia soprattutto se si considerano quelli dei principali competitors europei che vedono Londra con un tasso di prenotazione del 67,3% per le camere disponibili, Parigi del 64,4% e Barcellona del 66,5%.

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