Sempre più drammatica la situazione dei contagiati da COVID-19 in India, solo nelle ultime 24 ore superati i 360.000 contagi: è nuovo record

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I nuovi numeri

Nuova Delhi, India – Il continente indiano non vede vie d’uscita dalla situazione pandemica. Con i numeri delle ultime 24 ore si è superato il totale di 200.000 decessi per coronavirus. Un numero impressionante che mette sempre più in ginocchio il sistema sanitario del Paese.

L’India è ormai da giorni sotto l’occhio feroce della seconda ondata e proprio pochi giorni fa superò il record di contagi giornalieri di 300.300 che detenevano gli Stati Uniti. Numeri che denotano una sempre più crescente gravità e pericolosità del virus.

Nonostante le stime già altissime, gli esperti misero in guardia negli scorsi giorni sull’eventualità di un incremento ancora più violento dei numeri relativi a contagi e decessi. Il tutto, in parte dovuto alla negligenza dei cittadini, in parte ad una scarsa fornitura di bombole di ossigeno. Come esplicitato in recenti articoli, infatti, la domanda di ossigeno è nettamente superiore alla risposta.

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I treni di isolamento

I COVID-19 Coaches sono l’ultima triste ed estrema soluzione del governo guidato da Ram Nath Kovind. Si tratta di vere e proprie carrozze recuperate da treni in funzione che sono state disinfettate ed allestite in modo da accogliere i nuovi pazienti.

Questa nuova soluzione consiste nell’allestimento di vagoni trasformandoli in veri e propri reparti di terapia intensiva. Ogni vagone contiene 16 posti letto ed è fornito di ossigeno e pannelli separatori.

Tristi e drammatiche sono le conversazioni private riportate sul sito della BBC, dove parenti cercano disperatamente soluzioni per salvare i propri cari. Negli ospedali le folle e le file per i ricoveri sono sempre più intense.

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Il piano vaccinale

Il piano per affrontare la questione vaccini non si velocizza, anzi. Al momento sono l’1,6% le persone che hanno avuto inoculato l’antidoto contro il coronavirus.

La lotta alle forniture è spietata, a questo si aggiungono gli sciacalli che rubano puntualmente dosi e forniture di ossigeno. La disperazione di operatori sanitari è forte, i turni di lavoro divengono sempre più intensi ed i parenti dei contagiati vedono morire sotto i loro stessi occhi i propri cari.

I posti per seppellire le vittime del virus scarseggiano, per questo motivo sono state ricreate fosse comuni e inceneritori di fortuna.

Le immagini registrate dalla stessa BBC sono forti. Un Paese che non era pronto ad affrontare quella che viene definita la “peggiore seconda ondata del mondo” e, di questo passo, della storia.

FONTE: BBC, Askanews

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