Politica, a Napoli il laboratorio per l’assenteismo. Napoli laboratorio politico nazionale. E’ stato così durante il decennio dell’ex sindaco Luigi de Magistris, appena finito, ed ecco ora aprirsene un altro, o meglio è già in sperimentazione da qualche mese. In pratica, i napoletani sono passati da DemA a “Patto per Napoli”, formato da Pd-M5S, ticket che ha espresso di fatto il nuovo primo cittadino, l’ex rettore della Federico II Gaetano Manfredi. A dirla tutta, comunque, una grossa mano l’hanno data anche quelle liste civiche che lo hanno sostenuto. La città ora è attesa, a livello nazionale, ad una risurrezione civica, politica soprattutto economica. Napoli risorgerebbe come un’Araba fenice dalle ceneri lasciate dall’ex pm napoletano che, nel frattempo. ha tentato l’aggancio alla prima poltrona della Regione Calabria, mancandolo e di non poco. E sull’Aventino, ad attendere le nuove strategie che saranno dettate dall’interno del laboratorio Pd-M5S, ci sarà quasi la metà della popolazione che non si è recata alle urne, generando un assenteismo, tra i capoluoghi di città, da record. Come non hanno creduto a de Magistris, soprattutto durante la seconda sindacatura, gli stessi aventiniani sembrano avere assunto un approccio molto prudente verso la neo Amministrazione comunale (si attende l’ufficialità per l’insediamento), guidata da un accademico. Quello dell’Aventino sarebbe quel terzo laboratorio napoletano, di cui nessuno si azzarda a parlarne, che sta ottenendo sempre più seguaci sia in città che nel resto del Paese e che manterrà vigile l’attenzione e verificherà se il nuovo, ennesimo laboratorio potrà dare quelle risposte tanto attese.