di Corinne Bove

Si è conclusa nell’incantevole scenario di Villa Campolieto a Ercolano la decima edizione del Premio “Le Maschere del Teatro Italiano “ideato da Luca De Fusco e Maurizio Giammusso con l’organizzazione della Fondazione Ente Ville Vesuviane. L’evento condotto da Tullio Solenghi e andato in onda per la prima volta su Raiuno, ha visto la straordinaria partecipazione di Andrea Jonasson moglie del maestro del teatro italiano Giorgio Strehler, di cui quest’anno ricorre il centenario della nascita.
I premi più ambiti di Miglior Spettacolo e Miglior Regia sono stati assegnati rispettivamente a Roberto Latini per lo spettacolo Mangiafoco e a Gabriele Lavia (nella foto) per la personale versione de I Giganti della Montagna.
La Napoli teatrale vince in tre categorie con Daniele Russo come Miglior Attore Protagonista per l’interpretazione ne Le cinque Rose di Jennifer di Annibale Ruccello, con Paolo Coletta come autore per le Migliori Musiche per I Manoscritti del diluvio e con Pasquale Mari per il Miglior Disegno Luci con il Satyricon.
Tra i premiati c’è Federica Fracassi come Miglior Attrice Protagonista per l’interpretazione ne Le Sedie, Peppino Mazzotta e Sara Bertelà come Miglior Attore e Attrice non protagonista rispettivamente con L’onore perduto di Katharina Blum e Il Misantropo. Il Premio di Miglior Attrice Emergente è andato a Elena Cotugno mentre Massimo Popolizio si è aggiudicato il premio come Miglior Interprete di Monologo con Furore. Ben due premi sono stati assegnati a Marta Crisolini come Miglior Scenografo e Costumista per Malatesta, la tempesta. Infine, il riconoscimento per il Miglior Autore di Novità Italiana è andato a Davide Enia con il suo Maggio 43.