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Nicola Manna presenta il suo ultimo lavoro alla Feltrinelli di Pomigliano d’Arco il 16 marzo, sabato prossimo alle ore 18:00.

L’evento:

Comune di Pomigliano d’Arco – “Mi diceva Sei Bellissima”, arte e cultura contro la violenza di genere. Sabato 16 marzo ore 18:00, Ex distilleria Sala alle Capriate Pomigliano d’Arco. Presentazione del libro “Primma e ccriature” autore Nicola Manna.

Nicola Manna

Uomo eclettico e dai mille interessi: rugbista, ecologista, Ufficiale CRI, giornalista pubblicista ed opinionista. Appassionato di storia ed architettura ha pubblicato numerosi saggi ed articoli in particolare sulle vicende storiche, ed umane legate al Complesso Monumentale della Real Casa Santa della SS. Annunziata di Napoli dove è stato funzionario amministrativo per molti anni,ed “ai figli della Madonna”Attualmente è animatore culturale e sociale nelle diverse realtà associative in cui è impegnato
Dello stesso autore: Viaggio tra le cappelle dell’ospedale SS.Annunziata di Napoli ( Youcanprint2019)
Elena Di Toro (IOD edizioni 2020). La Real Casa dell’Annunziata nella letteratura e nell’arte della Napoli dopo l’unità d’Italia (2016). Notizie sullo approvvigionamento idrico sulla fognatura e le fontane dell’Annunziata di Napoli (2014) IN PRIMA LINEA (IOD edizioni 2022. Ospedali Medievali a Napoli Youcanprint ed 2023.

“Primma e ccriature” la sinossi di Elena Di Toro:

Tante sono state le donne, nel corso dei secoli, rimaste anonime o dimenticate che hanno contribuito, col loro lavoro silenzioso, a rendere il mondo migliore.

Raccontare di Elena, la signorina Di Toro, significa, forse, rendere omaggio anche a loro, e far si che ai posteri giunga eterna memoria di questa donna che grazie al suo lavoro instancabile tra i piccoli pazienti, i neonati e gli immaturi, ha contribuito alla rinascita di una nuova umanità. Un lavoro che è durato una vita intera, ininterrottamente dal 1947 al 2018.

Una vita dedita alla tutela dell’infanzia, come una sorta di nume che protegge, tutti e sempre, e il cui spirito aleggia ancora nella struttura.

Nicola Manna

Ma narrare la vita di Elena significa anche, necessariamente, parlare delle vicende storiche della Real Casa Santa della SS. Annunziata, che di fatto fu la sua “vera” casa sino a poche giorni prima della morte. Della Istituzione nel 1958 della Scuola per Vigilatrici d’Infanzia. Tale scuola, unica nel meridione d’Italia, formò il personale di assistenza occorrente per la RCS, di queste, sette con mansioni di caposala, perché fornite anche di diploma di Infermiera Professionale e talune anche di Assistente Sanitaria. Meritevole fu la possibilità offerta alle allieve (cioè le esposte che vivevano nella Casa) di conseguire un titolo abilitante che consentì loro di affermarsi nel mondo lavorativo.

Da qui l’esigenza di testimoniare attraverso la vita e le opere di Elena, un capitolo della nostra storia troppo spesso dimenticato, misconosciuto, forse mai compreso fino in fondo: il dramma dei brefotrofi.

Elena ha sempre visto come “un privilegio” il suo vivere in Ospedale a fianco dei bambini, ed in particolare quelli provenienti dalle classi più povere. Era il suo grande impegno che ha profuso senza risparmiarsi. Mai.

La certezza che ho avuto in tutti gli anni passati lavorandoci insieme, è che Lei fosse una scintilla luminosa nel buio della mediocrità, capace di brillare specialmente nei momenti di crisi. La speranza è che il suo insegnamento, di perseveranza e impegno, non vada perso e ci aiuti a superare questa fase che, ci auguriamo tutti, non duri ancora a lungo.

Le notizie che riporto sono frutto di una lunga ricerca e la documentazione allegata, corredata da un vasto ed assortito repertorio fotografico rappresenta un patrimonio unico che va divulgato, anche tra tutti gli operatori sanitari per renderli orgogliosi per aver avuto una “collega” di tale caratura.

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