In occasione delle celebrazioni del settimo centenario dalla morte di Dante, il Teatro Mercadante di Napoli lo omaggia con “Il Purgatorio. La notte lava la mente”, in scena dal 18 al 23 gennaio 2022. Lo spettacolo è una originale riscrittura del Purgatorio dantesco, che il regista Federico Tiezzi commissionò nel 1990 al poeta Mario Luzi. Il riallestimento ha debuttato con successo al Teatro Grande di Pompei in occasione della rassegna estiva del Pompeii Theatrum Mundi. Il Purgatorio è parte di una trilogia teatrale dedicata alla commedia dantesca, preceduta dall’Inferno di Edoardo Sanguineti e dal Paradiso di Giovanni Giudici.

A distanza di trent’anni, Tiezzi riprende il progetto iniziando dal Purgatorio, perché è la cantica dell’amicizia e dell’arte. Ma anche e soprattutto della speranza, di cui l’attuale momento storico ha bisogno più di ogni altra cosa.

Diversante da quanto accade nelle altre due cantiche, in cui c’è solo l’eternità della sofferenza o della beatitudine, il Purgatorio ha una caratterizzazione temporale, che scandisce la vita del poeta. In esso splende lo stesso sole che illumina la terra abitata, con le notti che succedono ai giorni e i tramonti alle albe, regalando l’immagine di uno spazio storico dell’uomo sulla Terra, ma toccato dalla grazia divina che dà alla vita, nella sofferenza quotidiana, dolcezza e speranza. Ed è proprio la fatica della quotidianità, che spinge il poeta ad addormentarsi, iniziando a sognare. Sono proprio i sogni la peculiarità di questa cantica, che Tiezzi presenta allo spettatore come un grande seduta psicoanalitica.

«Con questo lavoro – spiega il regista – vorrei mostrare come Dante non sia solo il teologo, moralista e il politico che negli anni di scuola ci è stato mostrato, ma anche l’appassionato ricercatore di quella che lui stesso chiama l’umana felicità, cioè la piena realizzazione dell’uomo».

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