• Tempo di Lettura:2Minuti

Un’ombra scura si allunga sulla politica reggina. L’operazione “Ducale”, condotta dai Carabinieri del ROS, ha portato all’esecuzione di 14 misure cautelari e scoperchiato un presunto intreccio tra ‘ndrangheta e politica locale.

Al centro dell’inchiesta, coordinata dalla DDA di Reggio Calabria, ci sono le elezioni comunali e regionali del 2020 e 2021, durante le quali la cosca Araniti avrebbe esercitato la sua influenza per condizionare il voto. Tra gli indagati spiccano nomi di rilievo della politica locale: il sindaco Giuseppe Falcomatà, il consigliere regionale Giuseppe Neri e il consigliere comunale Francesco Sera. L’accusa per tutti e tre è di scambio elettorale politico-mafioso, un reato gravissimo che mina alle fondamenta la democrazia e la fiducia dei cittadini nelle istituzioni.

Mentre per Falcomatà non era stata avanzata alcuna richiesta di misura cautelare, la DDA aveva chiesto l’arresto per Neri e Sera, richiesta non accolta dal GIP. Tuttavia, l’ombra del sospetto si allunga sulle loro carriere politiche e getta un’ombra inquietante sulla vita pubblica della città.

L’operazione “Ducale” è un duro colpo per Reggio Calabria, che si trova ancora una volta a fare i conti con la presenza invasiva della ‘ndrangheta. Le accuse mosse dalla DDA sono pesanti e, se confermate, dimostrerebbero come la criminalità organizzata sia ancora in grado di infiltrarsi nelle istituzioni e condizionare la vita democratica.

Segui Per Sempre News anche sui social!