• Tempo di Lettura:2Minuti

In Calabria la questione dell’acqua resta un fronte aperto. Dopo anni di cattiva gestione, si concretizza di nuovo la totale indifferenza della classe politica calabrese verso il referendum del 2011. All’orizzonte, una multiutility che dovrebbe gestire acqua, rifiuti ed energie rinnovabili. Un progetto calato dall’alto della cittadella, lasciando inascoltate le istanze di cittadini che, da anni, chiedono che non si faccia profitto sulle risorse idriche. Sono di ieri le parole del commissario liquidatore della So.Ri.Cal., Cataldo Calabretta: “I comuni saranno eliminati dalla gestione delle risorse idriche”. Parole pronunciate  mentre veniva presentato il progetto inaffidabile di una gestione pubblica della società che ad oggi gestisce le risorse idriche, estromettendo però i sindaci e i rappresentanti dei territori. Cosa intende Calabretta con questa dichiarazione e come mai si vuole tenere ancora in vita la So.Ri.Cal.? Parliamo di un carrozzone che non è in grado neanche di garantire i servizi essenziali, lasciando a secco i comuni per giorni, in piena pandemia, in una regione ricca di fonti. Altro nodo da sciogliere è quello che riguarda il progetto di multiutility. Come pensa Calabretta di acquistare le quote di Veolia, che detiene il 46,5% delle azioni della società e come farà a tenere fuori la ‘ndrangheta dei colletti bianchi dalla gestione di acqua, rifiuti ed energie rinnovabili, settori strategici ed essenziali che potrebbero invece essere fonte di ricchezza, se amministrati in maniera oculata. Con noi l’ambiente avrà tutela piena e sarà fonte di ricchezza pulita. Da sindaco, a Napoli, ho trasformato una s.p.a. in un’azienda tutta pubblica, ho applicato le tariffe tra le più basse, ho assunto circa 100 persone. Una gestione pubblica e trasparente dell’acqua si può fare anche qui, ma la So.Ri.Cal. non è più credibile. I calabresi e i turisti hanno necessità di acqua sempre, non solo ad ore alterne. Salveremo solo i lavoratori. I referenti della politica fallimentare che ha assettato la Calabria andranno via, in definitiva liquidazione! Faremo della Calabria la prima regione con l’acqua pubblica bene comune”. Lo afferma Luigi de Magistris, candidato presidente alla Regione Calabria. (foto dal web)