• Tempo di Lettura:2Minuti

Oggi un grande maestro tra i banchi e con gli strumenti in mano come Roberto Vecchioni compie 81 anni.
La sua è stata una vita all’insegna della cultura, divulgata a scuola e con le sue canzoni, patrimonio della musica leggera italiana.

Vecchioni, nato a Milano il 25 giugno 1943, ha fatto della musica la sua vita: in attività dal 1966, il nativo di Carate Brianza ha pubblicato 59 album, deliziando milioni e milioni di ascoltatori nel corso degli anni.
La carriera musicale di Vecchioni inizia come autore per i grandi cantanti degli anni ’60 e ’70: Ornella Vanoni, Iva Zanicchi e gli Homo Sapiens sono solo alcuni degli artisti che hanno lavorato con testi scritti da Vecchioni.
Dopo un inizio non facilissimo come cantautore, il 1977 è l’anno in cui la sua carriera sboccia definitivamente; Samarcanda lo elegge tra i grandi cantautori italiani e diventa uno dei brani più famosi nella storia della musica italiana.
Da lì, la carriera di Vecchioni è una continua salita, fino al picco del trionfo al Festivalbar 1992 con Voglio una donna.
Nel 2011, ecco anche il trionfo a Sanremo con Chiamami ancora amore, brano con cui Vecchioni ottiene anche il premio della critica Mia Martini: il festival gli ha permesso di riacquistare popolarità anche di recente con la reinterpretazione di Sogna, ragazzo sogna insieme ad Alfa durante l’ultima kermesse sanremese.

Roberto Vecchioni, però, non è solo musica.
Vecchioni è anche uomo di cultura, amante dell’epoca classica: la sua vita musicale è stata accompagnata anche dall’insegnamento al liceo classico Beccaria di Milano, in cui teneva lezioni di greco, latino e italiano.
Vecchioni è anche autore di romanzi e persona impegnata nel sociale, a causa anche della sclerosi multipla che ha colpito il figlio Edoardo.
Auguri, quindi, ad una persona straordinaria come Roberto Vecchioni, uno degli ultimi baluardi del grande cantautorato italiano.