• Tempo di Lettura:2Minuti

In casa Roma tiene banco la questione Georginio Wijnaldum. Arrivato in pompa magna nella Capitale in estate, venendo acclamato in una bolgia vera e propria, l’olandese ha giocato appena una partita a causa della frattura alla tibia causatagli in allenamento da un compagno (così si vociferava). Gli iniziali tempi di recuperi parlavano di un ipotetico reintegro a gennaio ma adesso la situazione sembra cambiata in peggio: Wijnaldum ha ancora bisogno di almeno 2 mesi per togliersi un dolore di dosso che, al momento, è ancora fitto. Come riporta La Gazzetta dello Sport, alla fine della prossima settimana l’ex Liverpool sarà a Roma per una visita alla tibia.

Adesso il giocatore sta proseguendo le cure in Olanda ma lo staff medico giallorosso sta monitorando attentamente la situazione per valutare ulteriori sviluppi. La Roma vuole capire se potrà averlo a disposizione per il ritiro in Portogallo che sarà a breve ma è chiaro che vige la calma e non si vuole rischiare di portare un Wijnaldum claudicante. Mourinho è irritato dalla situazione, forse arrabbiato con i medici per non aver predisposto un piano adeguato di recupero, visto che nella tabella di inizio anno gennaio era il mese cerchiato per il rientro. Così non sarà, invece, con lo Special One che dovrà attendere ancora per sfruttare l’esperienza e i tempi di inserimento dell’olandese, prototipo di centrocampista che manca in questo momento ai giallorossi.

A Rotterdam Gini sta comunque lavorando bene e spera di accorciare i tempi. Anche se alcuni comportamenti non sono piaciuti sia alla Roma che a Mourinho, per esempio il ballo assieme alla figlia pubblicato sui social con salti e appoggi continui sulla gamba non guarita.

Seguici anche su www.persemprenews.it