• Tempo di Lettura:3Minuti

José Mourinho ha presentato in sala stampa la sfida di domani sera dell’Olimpico contro la Fiorentina. Ecco le dichiarazioni complete.

Come arriva la squadra dopo la settimana?

“Abbiamo potuto lavorare bene. Intensità alta, quello che di solito non possiamo fare quando giochiamo tanto. Smalling assente, non c’è alcun tipo di evoluzione. Kumbulla ha cominciato ad allenarsi con noi, se tutto va bene potrà aiutare 10-15 minuti già con il Napoli o le prossime. Poi Renato Sanches e Pellegrini, gente che arriva da infortuni recenti, hanno avuto una buona settimana di lavoro da fare. Era da tanto che non si lavorava tutti insieme sui principi tattici”.

Sull’incontro con Chiné ha qualcosa da dire?

“Voglio giustizia. La mia mia vita qui è il lavoro. Mi sono presentato spontaneamente e anche felice perché il procuratore mi ha dato l’opportunità con tutta la naturalezza di dire le cose che volevo. Non ho mai offeso l’arbitro, mai messo in dubbio la qualità dell’arbitro, l’espressione usata mi sembra normale, la utilizzo anche quando parlo di me stesso. E’ stata capita diversamente, ma durante la gara ha dimostrato di avere la capacità di gestione. Non riesco a vedere problemi con questo. Mi aspetto giustizia”.

Dopo Sassuolo si è sollevato un polverone sulle sue parole.

“E’ un problema del Sassuolo e di personalità. Nessuno è venuto a dirmi niente. Mi hanno salutato con grande cordialità, poi il giorno dopo dicono di non essere contenti alla stampa. Questa è una questione di dignità. Quello che ho detto io ho tutto il diritto di dirlo, ma anche il dovere di difendere il calcio. E quello volevo fare, ci sono cose nel terreno di gioco che non possono succedere e invece accadano spesso”.

Pinto però l’ha difesa…

“Tiago Pinto è la Roma. Quando parla lui, parla la Roma. In quel momento ho sentito la società che parlava. Non mi aspetto sostegno quando sbaglio, ma quando non sbaglio e le mie parole sono normali ed equilibrate mi ha fatto piacere che il club mi abbia dato equilibrio emozionale per quella partita”.

Sull’arbitro designato domani ha qualcosa da dire?

“Noi allenatori non dobbiamo parlare degli arbitri prima della gara. Questa è una riflessione che ho condiviso ieri con il procuratore Chiné. Dopo possiamo essere più o meno felici, ma prima della gara dobbiamo partire dal principio che i direttori di gara vogliano fare bene e lasciarli tranquilli”.

Le condizioni di Pellegrini e Sanches?

“Renato è migliorato. Lorenzo ha lavorato in maniera ottimale. Ci sono tante partite importanti: a gennaio abbiamo una partita di Coppa e forse due. Il problema è la difesa, soprattutto con Ndicka che partirà e sarà ancora più difficile”.

Il futuro?

“Il rapporto è buono, ma se mi chiedete se abbiamo parlato di futuro la risposta è no”.