Torna a protestare il Nursing Up. Così il presidente De Palma: “In Toscana infermieri sul piede di guerra. Il nostro sindacato è costretto a proclamare la mobilitazione per la cronica carenza di personale. Pieno sostegno, dalla sede nazionale, alla causa dei colleghi”.

La protesta in Toscana

“Concorsi bloccati da lungo tempo, assunzioni con il contagocce e quasi sempre a tempo determinato, con contratti tristemente non confermati. La situazione di gravità legata carenza infermieristica, nella Regione Toscana, rappresenta ormai una piaga giunta al limite massimo di tollerabilità. Pressoché totale l’indifferenza della politica locale – denuncia De Palma – che appare inspiegabilmente sorda rispetto alla causa dei professionisti della sanità. Con i nostri referenti che ci raccontano di casi emblematici come quello di Grosseto, dove strutturalmente mancano 40 infermieri e 30 oss. E il personale rimasto è costretto a sobbarcarsi doppi turni per garantire un dignitoso servizio ai cittadini”. 

Le altre Regioni

Ma la Toscana non naufraga da sola. “Situazioni di questo tipo ci vengono segnalate dalle nostre delegazioni di Piemonte, Lombardia, Emilia Romagna, Campania, ma anche dal Trentino, dalla Sardegna e dal Molise”, sottolinea il presidente Nursing Up. “Alla fine, la protesta in atto in Toscana rappresenta solo la punta dell’iceberg, perché ben presto altre delegazioni di infermieri di altre regioni potrebbero essere costrette a seguire il medesimo percorso, ingabbiate in situazioni simili e altrettanto complesse”.

Il rinnovo del CCNL e la preoccupazione del sindacato

“A tutto questo si aggiunge, e non è da poco, la delicata trattativa per il rinnovo del CCNL in corso in ARAN che, almeno sino ad ora, non ha ancora dato segnali tangibili di accoglimento dei riconoscimenti e delle forme di valorizzazione che noi abbiamo chiesto per gli infermieri italiani e per le altre professioni sanitarie, sottese dalla medesima base giuridica. E’ necessario integrare immediatamente il personale che manca, attivare una capillare campagna di assunzioni, riaprire i concorsi e, ancora prima di tutto ciò, sbloccare finalmente la mobilità degli infermieri. Non ci sono altre soluzioni per uscire dal buio tunnel in cui nostro malgrado siamo entrati”, chiosa De Palma preoccupato.

Seguici anche su http://www.persemprecalcio.it