“Non ci sorprende la rimozione dal ruolo di Commissario Straordinario all’Emergenza Covid di Domenico Arcuri e la cosa non ci fa certo gioire”. Così il presidente Nursing Up (Sindacato Infermieri Italiani) Antonio De Palma. “Non potrebbe essere altrimenti, visto che ci lasciamo alle spalle, e lo diciamo con estrema amarezza, mesi di palesi ritardi. Ci dobbiamo rendere conto che in ballo c’è il futuro di 60 milioni di italiani – commenta – che attendono di uscire da questo incubo. Dall’altra parte ci sono le forze, allo stremo, dei professionisti della sanità, che ci hanno rimesso e continuano a rimetterci la vita, che si ammalano ogni giorno”.

Arcuri

“I dati Inail parlano chiaro – denuncia il presidente del Sindacato – gli infermieri erano e sono i più esposti al rischio. Non possiamo dimenticare le scelte incomprensibili di Arcuri, i soldi andati in fumo con il bando delle agenzie interinali, con quei 25 milioni di euro che, utilizzati diversamente avrebbero potuto dare impulso a centinaia di migliaia di ore di prestazioni vaccinali in più da parte degli infermieri dipendenti. Oltre 100mila colleghi in servizio presso asl e ospedali italiani, di cui circa 30mila ambulatoriali, aspettano di poter dare il loro contributo alla causa. Non possiamo che prendere atto della decisione, peraltro inevitabile, da parte del Premier Draghi, di rimuovere Arcuri dal suo incarico”.

Figliuolo

“Guardiamo con fiducia – conclude De Palma – verso il nuovo Commissario, il Generale Francesco Paolo Figliuolo. Certo lo attende un compito arduo, ma abbiamo di fronte un uomo che possiede esperienza e carisma per contribuire, con un piano strategico mirato, alla svolta tanto attesa. Al Generale vogliamo ricordare che può contare su noi infermieri. Metta a frutto la nostra professionalità, l’esperienza, le nostre doti umane ed il nostro coraggio. Ci chieda di lottare al suo fianco e noi certo non gli volteremo le spalle, come non volteremo mai le spalle agli italiani”.

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