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Jannik Sinner ha mostrato ancora una volta il segreto del suo successo. Pur essendo l’atleta italiano del momento, il prodigio cercato da tutti come simbolo di un tennis rinato, il campione degli ultimi Australian Open e il trascinatore dell’Italia nella storica vittoria in Coppa Davis, ha risposto con grande umiltà ed è rimasto centrato sul suo primo obiettivo della stagione, cioè migliorare il suo ranking. L’obiettivo di essere il numero al mondo è un sogno che ancora non è nei suoi programmi, perché se è vero che ha vinto il suo primo Slam, è anche vero che gli avversari alzeranno l’asticella nei suoi confronti e quando si sale ad altissima quota nelle classifiche ATP, l’aria è sempre più rarefatta e gli avversari ti affrontano con occhi diversi.

Sinner mantiene la barra a dritta: “Non è ancora il momento per essere il numero uno”

Sinner, molto centrato e umile, poco avvezzo alle public relations, ha passato due giorni a Roma ma la sua mentalità è quella di un agonista consapevole delle sue capacità, ma anche in grado di rimanere centrato nel mantenere la filosofia “step-by-step” che lo ha portato ai vertici del tennis mondiale, come confermato a chi lo vede già come un super eroe praticamente invicibile: “La stagione è lunga, ci saranno altre vittorie e anche altre sconfitte. La pressione è un privilegio. Quando le cose vanno bene hai sempre voglia di più ma sono tranquillo. Stiamo lavorando per raggiungere i nostri sogni. Il mio è sempre stato di vincere uno Slam, ora so come ci si sente, e lavoriamo per ritrovare questa sensazione. Ora la cosa più bella è tornare in campo e lavorare. Ci sono tante differenze tra i primi 5 del mondo, i primi tre e poi il numero 1. Io per ora sono il numero 4. Il primo obiettivo è andare avanti per piccoli passi. Intanto avviciniamo la posizione numero 3”.