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Il telemarketing selvaggio è un problema quotidiano per molti italiani, che si trovano a dover affrontare un flusso costante di chiamate indesiderate da parte di operatori telefonici. Nonostante l’iscrizione al Registro Pubblico delle Opposizioni, spesso i call center riescono a eludere le restrizioni, rendendo necessario adottare ulteriori misure di protezione.

Fortunatamente, esistono diverse app che possono aiutare a filtrare e bloccare le chiamate indesiderate. Truecaller, Calls Blacklist, Should I Answer e Hiya sono solo alcune delle soluzioni disponibili, ciascuna con le proprie funzionalità e modalità di funzionamento. Queste app utilizzano l’intelligenza artificiale e il crowdsourcing per identificare e bloccare le chiamate spam, offrendo un livello di protezione aggiuntivo rispetto al solo Registro Pubblico delle Opposizioni.

Come difendersi legalmente dal telemarketing?

Tuttavia, è importante ricordare che la tecnologia non è infallibile e che è sempre necessario prestare attenzione durante le conversazioni telefoniche. La Polizia Postale raccomanda di non fornire dati personali sensibili, come codici fiscali, IBAN o informazioni sui contratti di lavoro, e di evitare di pronunciare la parola “sì” durante le conversazioni con gli operatori.

In caso di dubbi o sospetti di truffa, è sempre consigliabile consultare il sito dedicato della Polizia di Stato per ottenere informazioni e supporto. La lotta contro il telemarketing selvaggio richiede un approccio multiforme, che combini l’utilizzo di strumenti tecnologici con una maggiore consapevolezza e attenzione da parte degli utenti.

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