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Dalla sala stampa dello stadio Olimpico Grande Torino, il tecnico granata Ivan Juric anticipa i temi della sfida di domani contro il Bologna. Ecco le sue dichiarazioni.

Quattro allenatori ex Genoa del 2009 in serie A: che riflessione può fare?
Thiago ha un bagaglio diverso, è stato influenzato da Gasp ma anche influenzato da altri tecnici. Non pensavo che facesse l’allenatore, era un pazzo scatenato. E’ una grande persona, a livello calcistico mi ha cambiato molto insieme a Milito: per la prima volta vedevo da vicino dei giocatori del genere”.

Come si spiega il non avete ancora segnato da fuori area?
Vuol dire che non abbiamo buoni tiratori. Si può dire solo questo“.

Radonjic va bene solo in alcune partite?
I tre vanno bene, ma anche Radonjic: dipende un po’ dalle partite e dalle caratteristiche. Miranchuk, Vlasic e Pellegri stanno facendo cose belle e continueranno a giocare loro”.

Facciamo un bilancio dopo un terzo di campionato?
Andiamo tranquilli e sereni, non siamo programmati per uscire dalla zona grigia. Dobbiamo sfruttare le situazioni positive e non abbatterci in quelle negative: dobbiamo migliorare i singoli e il prodotto completo, ma pensando una gara alla volta”.

Come si capisce che un giocatore è grande?
Spesso non si capisce cosa sia un grande giocatore. Dico che uno non è top, ma perché l’ho visto dal vivo: l’ho vissuto con Thiago e Milito, erano top. Motta fece il primo possesso palla dopo due mesi e poi calò il silenzio, avevamo visto un extraterrestre. Era un fuoriclasse assoluto come visione del gioco e tante altre cose. Era una squadra buona, ma con lui e Milito facemmo il salto di qualità con 68 punti e un calcio fantastico. I fuoriclasse hanno un tocco di palla diverso, oltre a una mentalità: Thiago era particolare, non era un top in certe cose, ma aveva una competitività unica. Era davvero forte”.

Pellegri a che punto è arrivato?
Deve migliorare in tutto, siamo su livelli bassissimi: difesa palla, finalizzazione con il sinistro, ci sono un sacco di cose da fare. Ma ha potenziale, vale la pena perdere tempo a lavorare e ad avere pazienza. Se migliora, diventa fantastico: ci vogliono anni, oltre alla sua volontà. Ma altri non hanno il suo potenziale, sta cominciando a dimostrarlo adesso. Non è un processo di un mese, ma ha le basi per diventare forte sul serio”.

Che peso può avere la partita di domani?
E’ questa la partita vera, nella quale devi dimostrare tante cose. Non sai come andrà il risultato, ma ci deve essere la prestazione. Sono curioso di vedere Pellegri, oltre a tutti gli altri, per vedere se saremo come nell’ultima partita. E’ un bell’esame: contro il Milan te lo aspetti, è questa partita che può darci grandi risposte”.

Come mai gioca Buongiorno e non Rodriguez?
Rodriguez è stato strepitoso, non è assolutamente una bocciatura. E’ stato difficile mettere Buongiorno, magari perché siamo più tosti sui piazzati. Giocheranno entrambi in queste prossime tre partite ravvicinate. Non c’è una ragione se gioca uno o l’altro”.

Come si vive la situazioni di tanti giocatori in prestito o in scadenza?
Ho avuto solo il problema di Lukic, si poteva fare meglio e l’abbiamo pagata. Gli altri sono tutti molto responsabili, siamo uniti e ci sono buoni rapporti, non ho avuto problemi con nessuno. Chi è in prestito non sanno cosa faranno, chi è in scadenza si sta comportando bene: l’anno scorso c’era stato Brekalo, ma adesso nessuno fa problemi e sono tutti grandi professionisti”.

In Premier stanno osservando il suo lavoro le fa piacere?
Siamo qui, lavoriamo per il bene del Toro. Queste sono chiacchiere e non contano”.

Come mai Berisha ultimamente non è stato convocato?
Torna domani, ha avuto un problema al gomito”.

Domani bisognerà creare superiorità numerica per cercare la vittoria?
Il Bologna ha tanti talenti, lo si vede quando vendono sul mercato. Con Lucumì e Soumaoro hanno aggiunto ciò che gli mancava, possono giocare un calcio moderno e aperto. Hanno anche Arnautovic che è il miglior attaccante del campionato. Sarà una sfida impegnativa, dovremo muoverci tanto e ci saranno tanti duelli. Sarà una battaglia, hanno grande gamba”.

Pellegri può diventare un top?
Sì, ha le potenzialità ma è al 10%: può diventare un giocatore forte, tipo il Gallo dei tempi d’oro. Ha potenza, ma deve migliorare nei movimenti, sul sinistro e nella difesa della palla. Altri sono ottimi giocatori, ma top è un’altra cosa: Pellegri non è come Milito, ma può arrivare ad essere davvero forte”.

Come ha visto Singo con il Milan?
Ha fatto bene. Prima era un momento non molto positivo, ma si è sempre allenato bene ed ero convinto che potesse fare bene: ha fatto una grande partita, ora mi auguro che continui così”.

Come stanno gli infortunati?
Sanabria è fuori, ha un problema al soleo che lo tormenta e se lo trascina. Ilkhan ha recuperato e ci sarà”.

Cosa manca a lei per migliorare?
Non lo so, gli ambienti ti migliorano, impari sempre da qualcuno perché ti mette in discussione. Le nuove esperienze anche migliorano: a volte i direttori sportivi ti migliorano o giocatori ti aprono altre cose, è da lì che si migliora. Ma dipende anche da chi hai a disposizione. Queste prossime tre partite saranno tutto per noi: abbiamo fatto quattro mesi, ora in una settimana ti giochi tanto. Siamo tutti sul pezzo, la partita di domani è pesante in questo senso. Siamo tutti concentrati, ci daranno tante risposte. Non penso ad altro”.