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Il tribunale di Cagliari ha deciso di rinviare a giudizio Valeria Satta e Manuela Passero, le due donne accusate di aver truffato il pallavolista Roberto Cazzaniga. L’uomo è stato convinto per 15 anni di essere sentimentalmente legato a una certa Maya, pseudonimo utilizzato per impersonare la famosa modella brasiliana Alessandra Ambrosio. Questa relazione virtuale è costata a Cazzaniga oltre 500mila. Valeria Satta, la principale accusata, inviava a Cazzaniga foto della modella brasiliana e intratteneva con lui una relazione telefonica e online. A collaborare con lei c’era Manuela Passero, amica del pallavolista, che avrebbe facilitato i contatti tra Satta e Cazzaniga. Le due donne sono accusate di aver sottratto complessivamente 523mila euro, con la contestazione specifica per il periodo dal 2016 al 2021, in cui Cazzaniga avrebbe perso 89mila euro.

La scoperta della truffa

La vicenda è emersa alla fine del 2021, quando Cazzaniga, con l’aiuto dell’avvocato Paola Di Sotto e dei suoi compagni di squadra, ha deciso di denunciare la situazione alla Guardia di Finanza di Monza. Questo ha portato il tribunale di Monza a disporre il sequestro di beni per un valore di 75mila euro nei confronti delle accusate. Successivamente, il caso è stato trasferito a Cagliari per competenza territoriale, dove è stato deciso il rinvio a giudizio. Cazzaniga, visibilmente scosso dalla vicenda, ha raccontato di essere stato ingannato dalle continue richieste di denaro per presunte spese mediche urgenti di Maya. Quest’ultima sosteneva di essere gravemente malata e di non poter accedere al proprio patrimonio a causa di problemi burocratici. Lo sportivo, desideroso di aiutare, ha continuato a inviare denaro, credendo di sostenere una persona cara.

La prossima udienza

L’inizio del dibattimento è fissato per il 9 luglio. Roberto Cazzaniga, desideroso di ottenere giustizia, ha dichiarato di volere solo che la verità venga a galla e che i responsabili paghino per il danno causato

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