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di Giuseppe Esposito

Sull’asse orientale, Donbass, si concentra lo sforzo delle truppe russe e di conseguenza quello della resistenza ucraina.
Fonti governative di Kiev riportano che i russi vogliono raggiungere il confine del Luhans’k entro una settimana. Il che fa presupporre ad un’intensificazione dello sforzo per la conquista di Severodonetsk per poi proseguire verso il confine della regione ad ovest di Lysychansk.
Le perdite sul campo, da ambo le parti, sono ingenti e dolorose “Ogni giorno nel Donbass vengono uccisi o feriti fino a 1.000 soldati ucraini, tra cui 200-500 morti e molti altri feriti”, ha dichiarato Davyd Arakhamia, politico ucraino. Nessuna comunicazione da fonti russe.

Kharkiv non è direttamente sul fronte del Donbass ma più a nord. All’inizio dell’invasione era un obiettivo strategico poi dopo la parziale ritirata è tornata ad essere oggetto di mire russe. Le truppe di Mosca sono distanti dalla periferia prossima alla città. Si attestano nell’area N-Est e Sud-Est. Tengono quanto più possibile lontano le truppe ucraine dal confine con la regione russa di Belgorod. Da qui lanciano attacchi missilistici sulla città e sulla periferia. Kiev non risponderebbe con analoghi attacchi sul suolo russo. Rimane una condizione per ricevere armi dall’occidente.

A Sevrodonestsk si sta ripetendo quello già visto a Mariupol. La città, semi distrutta, è controllata dai russi tranne la zona industriale del polo chimico di AZOT. All’interno vi sono civili e la resistenza militare. I combattimenti sono intensi. Molti altri civili sono intrappolati in città. Non possono evacuare perché i ponti che portano al di la del fiume Severky Dontec sono stati abbattuti.

Lysychansk a 10 km oltre il fiume, città gemella di Severodonetsk, è sotto bombardamento continuo. “È distruzione catastrofica” secondo le dichiarazioni del governatore del Lugansk. Via terra la città è minacciata da sud. Le truppe russe avanzano da Popasna e Thoshkivka. Sarebbero a poco più di 10 km dalla periferia meridionale della città dove hanno conquistato alcuni villaggi.

A circa 90 Km ovest da Severodonetsk c’è Sloviansk, nella regione di Donec’k. La città deve guardarsi dall’avanzata russa proveniente da Izyum e Lyman da Nord e N-est. Per ora solo questa è la direzione di terra che i russi possono tentare di percorrere. Data la resistenza ucraina la progressione delle truppe di Mosca è modesta.

Infine c’è la città di Bakmut, 80.000 abitanti, nel Donec’k. Di qui passano due importanti linee di comunicazione (le GLOC) che i russi vogliono interdire agli ucraini e prendere sotto controllo. Sono l’M03 che va a Sloviansk-Izyum, e la T1302 che porta a Lysychansk.
Sulla prima i russi abbattono il fuoco dell’artiglieria. Per ora con le truppe di terra non possono arrivarci.
Sulla seconda bombardano ed ingaggiano combattimenti nei villaggi a sud della strada e da qui avanzano verso Lysychansk.

Piccoli avanzamenti e forti resistenze. Offensive e controffensive. Attrito e logoramento. Si va avanti così su questo fronte. Il cessate il fuoco non è all’orizzonte per ora