di Gioia Re (Giornalista Rai senior)

Vaccinazioni, a che punto siamo?

Italia prima in Europa sul fronte vaccinazioni, ma per ottenere il risultato che interessa tutti, occorre parlare di numeri cioè 48 milioni di italiani da vaccinare, 90 milioni di dosi.

L’editoriale

Il commissario Arcuri ha dichiarato che per fine marzo raggiungeremo quota sei milioni di vaccinati. E dopo marzo viene aprile , il gioco si fa difficile si parla di 433 mila vaccinazioni giornaliere, bisogna correre per restare dentro il 2021, ultimo trimestre.

Il professor Bassetti, volto familiare delle tribune televisive, parla di un piano B, quello che riguarda i settantenni. Vaccinati i soggetti fragili si entra in zona di sicurezza per diminuire contagi e ospedalizzazioni. Duro, Bassetti contro lo scetticismo di molti operatori sanitari su vaccini di breve e sconosciuta storia. Non e’ possibile, insiste il Prof, che chi deve tutelare sia un negazionista. Grazie all’ informazione a tappeto su tutte le reti dal 38% di no vax siamo scesi al 25%, il tempo del convincimento e’ lungo, si confida sul senso della responsabilità’ individuale.

Dove avverrà’ la vaccinazione di massa? I tecnici sostengono che e’ meglio servirsi delle strutture preesistenti, belle le Primule di Boeri anche se ancora non hanno fatto il loro ingresso nella società’ dei vaccinati. Puntiamo alle cose che servono, che contano: siringhe straordinarie, di difficile utilizzo, se ne può’ fare a meno. Nelle Regioni in cui non sono arrivate , ha prevalso il fai da te, si utilizzano quelle da un millilitro valide per l’antinfluenzale e l’insulina.

Si parla poco delle altre patologie finite nell’oblio in termine di esami e controlli perché ‘ il Covid si è ‘ preso il massimo dello spazio.Nessuno parla dei danni psicologici che molti subiscono per il cambiamento improvviso di abitudini e stile di vita.

Insomma la luce in fondo al tunnel e’ molto flebile, dobbiamo farci forza, la strada da percorre e’ ancora lunga, l’ unione fa la forza e come ha detto Papa Francesco “la comunità’ vince non l’io”.

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