La direzione è quella. Si è trattato, piuttosto, di un dietrofront. Si va verso la somministrazione del vaccino AstraZeneca solo per gli over 60. A breve il Cts fornirà il parere su Vaxzevria raccomandandolo solo per gli anziani. Poi il ministero fornirà le indicazioni alle Regioni.

La decisione dopo la morte della giovane Camilla?

È questo lo scenario più probabile verso cui va il ministro della Salute Roberto Speranza dopo la morte di Camilla Canepa, deceduta a Genova per una trombosi in seguito alla somministrazione di Vaxzevria con conseguente emorragia cerebrale. Una “soluzione” che arriva in grave ritardo, dopo vari tentennamenti e che già oggi vede sul piede di guerra le Regioni, che intanto sono finite sul banco degli imputati per gli Open Day in cui è stato somministrato il siero dell’azienda anglo-svedese per finire le scorte senza tenere conto dei rischi.

Il parere del Cts

A breve il Comitato Tecnico Scientifico fornirà il suo parere sulle vaccinazioni con AstraZeneca e le classi di età. Un parere che secondo le indiscrezioni andrà verso l’indicazione più stringente per classi di età, chiedendo di somministrarlo soltanto agli over 60 come prima oppure arrivando agli over 50. In seguito il ministero si adeguerà ma è ancora in discussione la formula con cui adempirà al “consiglio” del Cts: ovvero una “forte” raccomandazione oppure un vero e proprio divieto.

Le Regioni e gli Open day

La prima dose di AZ è stata somministrata agli over-18 in alcune Regioni anche organizzando open day. Esempio in Liguria, Lazio, Campania, Basilicata, Calabria e Sicilia. Uno è stato revocato a Napoli mentre la Sicilia ha sospeso il vaccino anglo-svedese in via cautelativa sotto i 60 anni. Resta invece confermata la open week fino a domenica prossima – sempre con il vaccino AZ – organizzata nel Lazio. E questo perché bisogna smaltire le dosi. “In questo momento chi ha fatto la prima dose con un vaccino è bene che faccia la seconda dose con lo stesso vaccino. Ciò perchè le prove sperimentali che hanno portato all’approvazione di questi vaccini sono state fatte sulla somministrazione di due dosi per lo stesso vaccino e hanno dimostrato adeguate condizioni di sicurezza e di protezione”, ha ricordato ieri Walter Ricciardi, consulente del ministro della Salute.

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