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Elezioni, sistema voto. Carlo Calenda, leader di Azione, alleato da ieri con il Pd e +Europa, in vista delle Politiche 2022, affronta su fb alcuni dei temi più importanti. “Questo sistema – spiega – è per due terzi proporzionale e un terzo uninominale. Ciò significa che nel proporzionale ognuno vota il suo partito, punto e basta. Nel terzo uninominale occorre invece fare una coalizione perché passa solo un candidato”.

Così Calenda motiva anche la necessità e le ragioni del recentissimo accordo. “L’assenza di Azione in coalizione – sostiene – avrebbe determinato la vittoria di tutti gli uninominali da parte della destra. In questo caso al simbolo corrisponde un candidato unico della coalizione, che nel 70% dei casi sarà PD e nel 30% nostro”.

Motivo per il quale, aggiunge Carlo Calenda “abbiamo insistito che i candidati negli uninominali non siano personalità divisive e invotabili per noi. No ex 5S e no Fratoianni e co. In questo modo gli elettori di Azione potranno votare il simbolo, senza avere sorprese”.

“Ora, questo sistema elettorale – purtroppo approvato da noi come dice il nome – è abbastanza immondo, perché costringe ad alleanze larghissime. Ci fosse stato un bel proporzionale con sbarramento saremmo andati da soli, anche se avesse previsto coalizioni. Ma tant’è”, conclude il capo politico di Azione.