La zona rossa è ormai lo stile di vita del popolo italiano, in un periodo segnato dai colori in cui in realtà ne prevale solo uno: il nero di un tunnel..

Ti consigliamo questo – Niente di nuovo sotto il sole di primavera, l’Editoriale di Psnews di Gioia Re

Zone rosse per te…

È ancora zona rossa, ma stavolta fino al 30 di aprile. E non sappiamo nemmeno se sarà la vera data di scadenza. Un buio totale nelle vite dei cittadini che pregustavano già il ritorno ad una pseudo-normalità dopo le vacanze pasquali. Invece arriva la doccia fredda.

Quanto ancora ci vorrà prima che noi italiani potremmo pensare di ripristinare la nostra quotidianità con una parvenza di normalità? Questo non lo sappiamo ne noi, ne loro. E la cosa preoccupa, perché nonostante le continue rassicurazioni sulla garantita estate al mare – tipicamente nazional-popolare – sembra quasi che tutte le ospitate tv dei vari medici, membri del Cts ed esponenti di alto rango istituzionale, siano fumo negli occhi per prorogare, propinare (ma poi cosa?!) …e procrastinare.

Vaccini, diatribe e complotti vari la fanno da padrone in un’Italia in cui solo Sior Draghi sembra capirci qualcosa. I contagi salgono, però su 20 regioni solo la metà, da oggi 29 marzo, saranno internate (perché è proprio questo che sembra). Qualcosa che fa ragionare su quanto si necessiti di una zona rossa ferrea su tutto, e dico tutto, il territorio italiano per evitare che la situazione degeneri.

E quindi si scaldano gli animi. E quindi, la gente non segue le regole. E quindi, amici, siamo di nuovo punto e a capo. Un circolo vizioso che dura da ormai più di un anno. Importante seguire le regole, importante fidarsi delle istituzioni.

Ma – e concludo questo mio breve editoriale con la consueta domandaè importante, per caso, ascoltare anche i veri bisogni dei cittadini?

Vox Populi, Vox Mea

Ti consigliamo questo – Draghi: “Riaperture? Dipende dai dati a disposizione”

Segui anche PerSempreCalcio.it