Il settore dei live in Italia chiude l’estate con numeri mai visti prima. Gli incassi raggiungono 815 milioni di euro, grazie all’aumento dei biglietti premium e alla presenza continua di grandi eventi negli stadi. Nel documento si legge: «Quest’estate è stato superato il milione di euro a livello di incassi (dati riportati dal SIAE)».
Questo conferma una crescita che coinvolge sia gli artisti italiani sia le tournée internazionali. Gli stadi hanno avuto un ruolo centrale. The Weeknd ha tenuto tre concerti di fila a San Siro il 24, 25 e 26 luglio. I Coldplay hanno riempito lo Stadio Olimpico di Roma con quattro serate nel luglio 2024. Anche il Bonus Cultura ha influito sugli incassi, permettendo ai nati nel 2007 di comprare biglietti per concerti, cinema e prodotti musicali.

Il dato più importante riguarda il concerto di Ultimo a Tor Vergata, il 4 luglio. Sono stati venduti 250 mila biglietti e sono state organizzate 6 aree per i fan. A Milano ci sono stati anche i concerti di Bruno Mars il 14 e 15 luglio e di Bad Bunny il 17 luglio. Per quanto riguarda gli artisti italiani, sono andati in tour Vasco Rossi, Tiziano Ferro, Max Pezzali e Tommaso Paradiso. La programmazione ha coperto stadi, palazzetti e festival.

Le prevendite per il 2027 sono già disponibili. Vasco Rossi tornerà allo Stadio Olimpico dal 6 al 25 luglio. Nino D’Angelo festeggerà i suoi 70 anni con l’evento “Nino 7.0” allo Stadio Diego Armando Maradona il 21 giugno 2027.
Il settore dei live mostra ancora la sua forza. Il pubblico cresce in modo costante. L’impatto economico continua a diventare più forte stagione dopo stagione.
Però non tutto quel che luccica è oro, da anni (probabilmente decenni) viene messa in atto la pratica del finto sold-out: questa tecnica riguarda la tendenza di sponsor a dichiarare “tutto esaurito” eventi che in realtà hanno faticato a riempire gli spalti (come il concerto di Elodie al Maradona, avvenuto un paio di anni fa).
Nell’immenso mondo che riguarda il mercato spettacolare (cinema, musica e teatro in primis)attuale, l’immagine è tutto: annunciare che un concerto o una rappresentazione teatrale è sold out aumenta lo status dell’artista, attira altri sponsor e giustifica ingaggi più alti. In genere i biglietti rimasti vengono completamenti svenduti (come se ci fosse una deflazione totale) o addirittura regalati. Faccio un esempio: pensate di comprare i biglietti per il concerto del vostro cantante preferito appena escono e spendete anche una cifra molto alta, come ad esempio €80, ma un’altra persona compra lo stesso biglietto 2 giorni prima dell’evento spendendo 1/5 del prezzo iniziale. Naturalmente questo fa infastidire e non di poco molti appassionati del settore dello spettacolo.
Alcuni esempi sono di questo fenomeno sono Il tour negli stadi di Elodie (Estate 2025), l’artista romana appena un’anno fa si esibì in alcuni degli stadi italiani più famosi come il Diego Armando Maradona di Napoli o lo stadio di San Siro (casa di Inter e Milan). Poco tempo dopo l’evento sono state pubblicate chat fra fan della cantante romana e alcuni intermediari che vendevano biglietti ad una cifra simbolica (come €5 o €10).

Oppure lo stadio di Blanco dopo Sanremo (Estate 2023): dopo la vittoria del Festival di Sanremo conquistata con
Mahmood nel 2022 sembrava destinato a tutt’altro ma dopo la sceneggiata dove distrusse i fiori sempre a Sanremo l’ edizione successiva Blanco ha subito un netto calo. Infatti l’artista bresciano si ritrovò a regalare biglietti per il suo concerto a diverse scuole o associazioni solo per mantenere alta l’affluenza visibile dalle telecamere.

I concerti dei Negramaro (2024): nel tour negli stadi del 2024, le date del Sud (di Bari e Messina per essere precisi) mostrarono difficoltà nel riempimento. Nonostante i comunicati ufficiali postati sui profili social della band parlassero di numeri da record, la capienza effettiva degli stadi fu ridotta mediante l’uso di teli per chiudere interi anelli delle gradinate, riducendo i posti disponibili per poter dichiarare il “tutto esaurito” sulla capienza ricalibrata.
Il fenomeno in questione però riguarda anche artisti esteri. Il caso più eclatante è quello di Bruno Mars, il cantautore statunitense durante i suoi concerti al Wembley Stadium situato a Londra ha messo a disposizione dei biglietti “No view – audio only” (Nessuna visuale – solo audio). I posti infatti non disponevano di maxi schermi ma solo di impianti audio per sentire le canzoni di Bruno Mars. I fan sono rimasti sbigottiti nel vedere che questi posti venivano venduti alla modica cifra di circa 60 sterline (quasi 70 euro).
Tutte queste situazioni hanno un fattore comune: la reazione del pubblico che non si sono fatte a tendere. I supporters degli artisti citati in precedenza, infatti tutti loro hanno alzato una polemica contro gli sponsor definendoli “truffatori”, uno dei commenti più popolari recita “Gli sponsor gonfiano le capienze per motivi di marketing e noi facciamo i finanziatori a tasso zero comprando un anno prima a prezzo pieno, mentre l’utenza casual entra gratis all’ultimo momento”.
In conclusione, si parla tanto di numeri record, di continui sold-out nei vari stadi o nei vari palazzetti. Ma siamo sicuri di quello che sentiamo? Viviamo in una società dove l’immagine e l’apparenza sono fondamentali ed ognuno fa quel che può cercando di apparire migliore rispetto ad altre persone, come se fosse una gara, come se il viaggio sia più importante della meta. Non esistono le competizioni fra artisti per capire chi arrivi prima al sold-out, ci sono altre persone che la creano e a mio avviso anche inutilmente, a volte basterebbe rinunciare ai soldi per offrire alle persone il miglior servizio per cui fanno anche dei sacrifici. A volte basta rinunciare al guadagno economico per aumentare i guadagni emotivi come i sorrisi e le emozioni del pubblico partecipante.