Tendenze maschili: come avere stile nel 2026
L’eleganza maschile è fatta di dettagli più che di abiti, infatti in un look perfetto per lui non possono mancare questi accessori: cravatte, gemelli, fazzoletti da taschino e ovviamente le scarpe. Gianluca Bauzano, autore del libro Lo stile eterno racconta che: «Una cravatta, una pochette, un paio di gemelli, o un cappello, raccontano molto del modo di stare al mondo di un uomo, perché l’eleganza maschile si gioca soprattutto negli accessori e non consiste nel replicare formule. E l’attore rappresenta un nuovo modo di interpretarla tra formalità, contemporaneità e forte identità personale». Calascibetta, direttore di Style Magazine: «Un uomo ha stile quando segue il proprio istinto»
Alessandro Calascibetta, direttore di Style Magazine, non ha dubbi sulla risposta alla domanda: «L’eleganza è un’essenza intangibile che, quando c’è, la riconosci. Un uomo ha stile quando segue il proprio istinto e non si lascia necessariamente influenzare dai trend».
Per Franz Botré, direttore di Arbiter, magazine che indaga la cultura gentleman in Italia, l’eleganza è prima di tutto un fatto di educazione. «Parlo di modi prima ancora che di moda» spiega. «Gentilezza, cultura e cortesia vengono prima del guardaroba. Poi arriva la capacità di costruirsi uno stile personale: una persona che sa dialogare con un sarto, scegliere un tessuto, decidere il taglio, i bottoni, la costruzione dell’abito. Una persona che desidera qualcosa di proprio e predilige lo stile classico, frutto del lavoro di artigiani anche sconosciuti ma eccellenti nel loro mestiere».
Bauzano, sostiene anche che:«Con la Rivoluzione francese, sono arrivati i completi scuri, linee più severe e una nuova idea di rispettabilità. Gli storici della moda hanno definito questo passaggio “Grande Rinuncia”» riprende Bauzano. «Gli uomini, in pratica, hanno abbandonato il diritto a essere considerati belli per essere solo utili, concentrandosi solo su micro dettagli».
Per l’imprenditore Matteo Marzotto, presidente del Gruppo MinervaHub, «l’eleganza maschile è un equilibrio sottile tra ciò che siamo e il modo in cui scegliamo di presentarci». Più precisamente, «è quello stile che nasce prima di tutto da una sicurezza interiore. Da un rapporto sincero con se stessi. Se un abito mi mette a disagio, io sono a disagio».
Un concetto che si riflette anche nel suo guardaroba. Marzotto ammette di possedere oltre ottanta completi accumulati in quasi quarant’anni di vita professionale, molti dei quali conservati e indossati ancora oggi. «Li conosco uno per uno» confessa. «Ricordo quando li ho fatti realizzare e come mi fanno sentire».
Infine, per quanto riguarda il look estivo via libera ai bermuda, ma non in città, magari abbinati a una giacca leggera. Niente cravatta il sabato. E mai calzini corti: «Quella gamba scoperta non riesco proprio a guardarla» osserva. Il dettaglio conta.
Un bel confronto tra uomini di stile che ci porta a riflettere e a prendere spunto.
Fonte: Io Donna.


