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Municipio di Opera (MI), donna di 55 anni sfrattata dalla casa comunale, ieri pomeriggio, intorno alle 16:00, chiede di parlare con un assessore, ma non riesce, decide quindi di ricoprirsi le gambe con liquido infiammabile, contenuto all’interno di una bottiglia, e si da fuoco. Salvata dal veloce intervento di due dipendenti comunali.

Sul posto sono intervenuti i soccorsi del 118 di Milano con un’ambulanza della Cri di San Donato. La donna è stata trasporta al Pronto Soccorso dell’Ospedale San Paolo ed è stata ricoverata in codice giallo. Dalle prime indagini è emerso che non era sola ma in compagnia di un’altra donna, entrambe volevano parlare con qualcuno dello sfratto ricevuto dalle case comunali di via Cavedini. Sembra che l’altra donna sia stata ricevuta da un assessore, mentre la 55enne, rimasta nell’atrio da sola ha tentato l’estremo gesto. Grazie al sangue freddo dei dipendenti comunali si è evitata la tragedia.

Municipio

Gianni De Francesco, Segretario della Uil Fpl: “Ai dipendenti intervenuti va il nostro plauso per il tempismo e il coraggio dimostrato in una situazione che ha iniziativa e sangue freddo. Qualità che in questa occasione si sono dimostrate fondamentali per salvare una vita. Ai due lavoratori eroi va il nostro grazie”. Nessuna nota, commento, reazione dal Comune di Opera, tranne: “C’è un’indagine in corso”.

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