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Non si tratta di un episodio isolato: la zona spesso è teatro di aggressioni tra extracomunitari e di situazioni di forte disagio tra i residenti e commercianti

Paura nella zona del Borgo Loreto per la presenza di un extracomunitario che brandendo un’arma tagliente ha dapprima minacciato e spaventato alcuni passanti per poi recarsi presso il Consolato del Marocco. Qui, il giovane di 29 anni, con precedenti, ha sfogato tutta la sua violenza infrangendo la vetrata della porta d’ingresso. Tutto sotto gli occhi di testimoni impauriti. Lo straniero in evidente stato di agitazione, a torso nudo, è stato bloccato e reso inerme dal tempestivo intervento intervento di una pattuglia degli agenti dell’Ufficio Prevenzione Generale della questura di Napoli. I poliziotti sono stati coadiuvati da un addetto alla portineria, in servizio presso il civico di via Vespucci 9, dove al primo piano ha sede il consolato mentre al secondo ci sono locali dell’Asl Na1. A poche decine di metri, ancora, c’è la caserma dei carabinieri “Borgo Loreto”. Non si tratta di un caso singolo, come spiegano quelli del Comitato Borgo Loreto Napoli, molto attivi sul territorio: la zona intatti è stata teatro anche in passato di analoghi fatti, causati anche dalla presenza di immigrati che vivono situazioni ambientali e economiche molto precarie. Da quanto accertato, il violento episodio è accaduto nella tarda mattinata. Durante il servizio di controllo del territorio, su disposizione della Sala operativa, una pattuglia dell’Upg è intervenuta in via Amerigo Vespucci per la segnalazione di una persona molesta.

Giunti sul posto, i poliziotti hanno notato il nord africano che con un taglierino stava minacciando i presenti cercando di procurarsi lesioni, raggiunto e stato disarmato e bloccato.

Da successive indagini gli agenti hanno accertato che l’uomo, qualche minuto, poco distante, in via Diomede Marvasi, si era opposto e sottratto al controllo di una pattuglia di vigili urbani, non prima di avere rivolto loro parole e gesti oltraggiosi minacciandoli con l’arma.

Il 29enne marocchino ora deve rispondere delle accuse di danneggiamento, lesioni e resistenza a Pubblico Ufficiale, inoltre, è stato denunciato per porto di oggetti atti ad offendere.