Durante il tradizionale concerto del Primo maggio, svoltosi ieri, Fedez ha interrotto la sua esibizione per leggere un lungo intervento in difesa del Ddl Zan. Il rapper ha, inoltre, fatto riferimento alle recenti dichiarazioni di esponenti della Lega su omosessualità e libertà sessuali.
Una denuncia vera e propria alle Istituzioni che, secondo l’artista, hanno adottato un diverso trattamento riservato al mondo del calcio e al mondo dello spettacolo, vista la difesa del campionato per il tentativo della Superlega e, invece, il silenzio per lo stop di concerti e spettacoli live.
La Rai ha smentito il tentativo di censura.

“Buon Primo maggio a tutti i lavoratori, anche a chi il lavoro ce l’ha ma non ha potuto esercitarlo per oltre un anno. Per i lavoratori dello spettacolo questa non è più una festa. Caro Mario, capisco che il calcio è il vero fondamento di questo Paese, però non dimentichiamoci che il numero dei lavoratori del calcio e quello dello spettacolo si equivalgono. Quindi, non dico qualche soldo, ma almeno qualche parola, un progetto di riforma in difesa di un settore che è stato decimato da questa emergenza e che è regolato da normative stabilite negli anni ’40 e mai modificate fino ad oggi. Quindi, caro Mario, come si è esposto nel merito della Superlega con grande tempestività, sarebbe altrettanto gradito il suo intervento nel mondo dello spettacolo”. Questa una parte del discorso di Fedez a sostegno dei lavoratori del mondo dello spettacolo.