Purtroppo Napoli è una città con due facce di una stessa medaglia, con forti contrasti sociali e sicuramente vivere in Provincia, considerando la qualità dei servizi erogati,  oggi ti relega a cittadino di serie B, sebbene le aspettative di un tempo, relativamente al futuro, fossero state di natura ben diversa. 

Negli anni 70/80, come è noto, ci fu un grande riversamento da parte di molti napoletani d.o.c. verso molti comuni della provincia di Napoli, in particolar modo presso l’agro giuglianese, attratti dalla cosiddetta “campania felix”, come erano definiti un tempo quei siti. Purtroppo, dalle segnalazioni ricevuto di chi abita in quelle zone, le aspettative sono andate deluse. Nonostante il notevole incremento demografico avuto nel corso degli anni a tutt’oggi, i servizi erogati non sono adeguati qualitativamente e quantitativamente alle esigenze.

Giusto per citarne alcuni, potremmo indicare quelli dei servizi idrici e dei trasporti, per non parlare purtroppo, della totale mancanza di marciapiedi in molte zone della città. Molte abitazioni, a causa della scarsa pressione idrica, sono servite dalle autoclavi che consentono di far arrivare l’acqua ai piani alti, ma se manca inaspettatamente l’energia elettrica di conseguenza si registra  anche l’interruzione dell’erogazione idrica. A tutto questo si aggiunge che l’acqua ha un alto tasso di calcare, è quindi preferibile non berla in sostituzione delle confezioni in bottiglia che si è  costretti ad acquistare con continuita’.

Eppure di  tutto questi disagi non si tiene conto in fase di richiesta di pagamento del servizio. Per quanto riguarda I trasporti, nonostante il grande bacino  d’utenza, ci viene segnalato un grave e costante disagio, specie dai molti che purtroppo vivono la vita di pendolari ogni giorno e sono costretti ad usare la metropolitana per raggiungere il proprio posto di lavoro. Una volta raggiunto con la linea 2   lo scalo di Piscinola,  si è costretti ad aspettare circa mezz’ora per raggiungere il tratto fino ad Aversa e viceversa, lo stesso tempo occorrente per percorrere l’intero tratta piazza Garibaldi Piscinola.

Per non parlare dello stato in cui versano le fermate di provincia dove non vi è neanche un esercizio pubblico, rispetto a quelle di Toledo e delle altre. Ci è  stato segnalato da parte di chi gli è capitato spesso  di prendere la metro da Giugliano nelle prime ore del mattino, di  osservare attentamente  tutte quelle persone che lo facevano  per raggiungere I loro posti di lavoro. Queste persone, così  come rappresentatoci, davano la sensazione di essere degli automi che in modo rassegnato andavano incontro al proprio destino. Chi li ha osservati ha anche provato ad immaginarsi cosa potrebbe essere cambiato qualora, cosa impossibile, a loro posto ci fosse stati coloro abituati ad essere scarrozzati a spese dei contribuenti. Quindi a questi attenti osservatori, in questo caso, è venuto loro spontaneo ricordare quella famosa frase di Alberto Sordi nel marchese del Grillo: Mi dispiace per voi ma io sono io e voi non siete un cxxxx. Voi che ne pensate? Vox populi

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